MONDIALI
La Nazionale in piazza
Pubblicato il 14.06.2026 04:42
di A. L.
Lugano, Piazza Riforma e Piazza Manzoni, ore 21, l'affluenza è buona. Fischio d'inizio, è un Mondiale dove tutti si aspettano la Svizzera, le ambizioni sono state dichiarate. Niente parossismo, l'emozione è percepita, ma è tenuta sotto controllo. L'avversario non è temibile, ci si attende la goleada. Quello della partita in piazza è un rito, il colore rosso indica l'identità. La cerimonia dell'inno sospende le voci e rammenta la tradizione. I tempi corrono veloci, e travolgono il passato, lo ripongono, spesso, nel dimenticatoio, quasi come se fosse una pastoia. Ma poi ci sono istanti in cui emerge. Segna la Svizzera, la serata pare incamminarsi sulla strada della vittoria. Ma il raddoppio non arriva. Il secondo tempo da promessa diventa minaccia, e il colpo di testa del qatariota è letale, giunge beffardo nel finale. Il popolo in piazza ora è folla silenziosa, prevale il mugugno, inevitabile il rimpianto. La comunità si dissolve. Animo: è solo la prima, il debutto è sovente foriero di sorprese. E così è stato.