Piovono già critiche in
Brasile. I media e gli opinionisti sono quasi unanimi: “Ancelotti
ha commesso degli errori, la squadra è stata deludente”. Partono
inevitabilmente i primi processi rivolti anche a Carlo Ancelotti, l'italiano è il c. t. di Nazionali più pagato al mondo, con un ingaggio che quasi raggiunge i 10 milioni annui. Il Marocco ha impressionato e complessivamente
meritava di vincere. È il calcio che cambia, i maestri di un tempo
messi sotto tatticamente e tecnicamente dai nordafricani. Il Brasile
è questo? Può fare meglio? Sono domande legittime. Ancelotti ha
cercato delle spiegazioni, ha parlato di “partita difficile”,
di eccessiva “tensione” e di “nervi”, è
convinto che i suoi cresceranno. E ha lanciato un monito: “Non
si vince il Mondiale alla prima partita”. Rimane la sensazione
che i sudamericani non abbiano solide certezze, la forza e la classe
di anni fa sono solo un ricordo. Le aspettative e le ambizioni sono
alte, ma per diventare realtà serve alzare decisamente il livello. Essere ancora campioni è forse missione complicata e difficile.
MONDIALI
Ancelotti cerca scuse