MONDIALI
Iran, debutto tra polemiche e tensioni
Pubblicato il 15.06.2026 10:10
di Red.
Taremi: “Troppa tensione intorno a noi”.
Il c. t. Ghalenoei: “Siamo qui solo per giocare a calcio”.
Il Mondiale dell'Iran sta per iniziare, in condizioni poco normali. È noto che il calcio è la continuazione della politica con altri mezzi. Gli iraniani possono soggiornare solo temporaneamente negli Stati Uniti, giocano e poi devono tornare immediatamente in Messico. Il loro hotel è militarizzato, per tenere lontane eventuali proteste. La squadra vive sotto una pressione continua. Il tecnico ha evidenziato come la preparazione sia stata quasi impossibile, e ci ha tenuto a ringraziare il Messico per l'ospitalità ricevuta. E come non rammentare il caso del talentuoso Sardar Azmoun, escluso per decisioni prese dall'alto. Taremi è stato meno diplomatico del suo allenatore, e ha confessato: “Non sto vivendo la stessa splendida esperienza delle precedenti Coppe del Mondo”. L'evento dovrebbe essere indimenticabile, invece tutto si svolge con severissime misure di sicurezza, e con clima che si può definire, eufemisticamente, pesante sotto tutti i punti di vista.