Ed
alla fine la NHL è stata vinta dai Carolina Hurricanes. Con merito, 20
anni dopo il primo successo. 16 vittorie e sole 3 sconfitte nei playoff,
una squadra che incarna alla perfezione il "multi-culti” hockeistico,
con 5 esponenti di 5 nazioni diverse in vetta alla classifica marcatori
della Regular Season. I migliori della Eastern Conference, secondi solo
complessivamente ai Colorado Avalanche migliori ad ovest, poi, però
letteralmente crollati contro Vegas, eliminati 4-0 con Makar infortunato
come “scusante” non accettabile per il clamoroso sweep subito.
Contro
Vegas gli Hurricanes, sotto 2-1 dopo tre partite, hanno vinto le ultime
tre sfide con un totale perentorio di 12-5 nella somma delle tre
partite.
La
vittoria (in un periodo dove “esportiamo” nella NHL Attilio Biasca e
Theo Rochette), ha un significato svizzero anche e soprattutto per
Nikolaj Ehlers, il danese cresciuto a Bienne. Papà Heinz lo ha forgiato
all’inverosimile, caricandolo fin da giovane di lavoro extra seguendo
quel mantra “arcigno” che ha sempre avuto. Poi ci sono connessioni
“minime” relative ad esempio al lockout del 2004/05 quando l’ex stella
(vinse con gli Hurricanes nel 2006) divenuta coach, Rod Brind'Amour,
passò da Kloten lo spazio di 7 partite. 7 match come Jason Blake con la
maglia del Lugano, papà di quel Jackson Blake che a 22 anni ha vinto la
Stanley con 20 punti nei playoff, miglior marcatore di Carolina.
A
Raleigh, capitale dello Stato della Carolina del Nord, si vive l’hockey
“all’americana in stile universitario”, con i tifosi che sono cresciuti
dentro la grande rivalità nel basket NCAA della vicina University of
North Carolina di Chapel Hil (dove giocò e vinse un certo Michael
Jordan) con Duke University a Durham, 5 titoli vinti sotto la guida del
leggendario allenatore Mike Krzyzewski (noto come "Coach K", 3 ori
olimpici con Team USA).
La
NHL arrivò solo nel 1997, dal Connecticut, quando gli Hartford Whalers
(storica la loro rivalità con i vicini di Boston) per volere del
proprietario Peter Karmanos si trasferirono nel North Carolina.
Ciononostante, fin da subito i “Caniacs”, i tifosi, sono divenuti tra i
più caldi dell’intera NHL, con il “Tailgating”, la tradizione di
grigliare nei parcheggi prima della partita che ha raggiunto livelli
incredibili in questi playoff. I parcheggi dell'arena si sono
trasformati in veri e propri festival all'aperto con maxischermi per chi
non aveva il biglietto, per una festa dentro e fuori dal ghiaccio.
(Foto YouTube)