Professione grande
giocatore e grande uomo. Edin Dzeko è un centravanti di alto
livello, ha 40 anni e li porta con una dignità e una classe fuori
dal comune. Ha sempre segnato, lui è uno di quelli che vede la
porta. Le sue movenze lo fanno, a dispetto della sua altezza, un
calciatore elegante e raffinato. Fuori dal campo è uno sportivo
pensante, uno di quelli che fanno bene a un mondo dove prevale la
retorica e molto spesso la banalità. Esprime concetti mai banali e
intrisi di significati. È il giocatore più rappresentativo di
quella Bosnia che ha fatto piangere l'Italia e che stava per vincere
all'esordio contro il Canada. Lui e la sua squadra non hanno nulla da
perdere, possono giocare leggeri, il loro Mondiale è già un successo. La
pressione sarà tutta sulla Svizzera, l'errore non è concesso, non
si può più sbagliare. Dzeko è letale, gli anni pesano e si
sentono, ma la pericolosità rimane intatta, perché la classe è
immutata. E un attaccante il fiuto del gol non lo perde mai.
MONDIALI
Attenti a Dzeko