FC LUGANO
Gabbani, sì o no?
Pubblicato il 16.06.2026 09:20
di L.S.
Sono passati dieci giorni da quella serata tanto discussa di Svizzera-Malta, sfida internazionale femminile, che ha segnato il debutto della nuova AIL Arena.
Vi ricorderete le polemiche per le lunghe code alle buvette: per mangiare un panino o bere una bibita ci volevano 40 minuti. C’è stata gente che alla fine ha desistito.
Sui social sono state riversate fiumi di critiche all’indirizzo del FC Lugano e di Gabbani, la ditta, molto conosciuta nel Luganese, incaricata del “food and beverage” allo stadio.
Il Lugano, con un comunicato, ieri sera ha convocato la stampa per giovedì mattina per una conferenza stampa: si parlerà dei prezzi dei biglietti di campionato e conference League e del futuro del “food and beverage” allo stadio.
Un tema delicatissimo, che sta molto a cuore al CEO del club bianconero Martin Blaser, che confidava in Gabbani con cui ha firmato ben tre anni di contratto.
E adesso, cosa succederà? Il Lugano continuerà a dare fiducia a Gabbani o guarderà altrove per questo compito che per il club rappresenta un importante introito finanziario e di immagine?
E Gabbani, avrà ancora voglia di andare avanti dopo le tante critiche subite?
Il 23 luglio (o al massimo il 26 luglio per l’inizio del campionato) è vicino e alla AIL Arena potrebbe esserci la prima partita del Lugano nel nuovo stadio: in quel caso sarebbe una sfida di Conference League. Facile prevedere una forte affluenza anche in quell’occasione (per Svizzera-Malta ci furono 7600 spettatori): la speranza è di arrivare pronti. Sbagliare ancora sarebbe gravissimo.