ARBITRI
"La FTC non mi manca"
Pubblicato il 17.06.2026 06:30
di Enrico Lafranchi
Da tempo non abbiamo più notizie di Silvio Papa. Ci ha messo, a dire il vero, un po’ del suo il buon Silvio. Non ci stupisce. Anche in piena attività arbitrale (il suo debutto col fischietto risale al 1972), ha sempre contrapposto la cultura all’abilità dialettica che per alcuni è diventata il loro biglietto da visita nei salotti televisivi. Non parliamo tanto di arbitri o ex, quanto di dirigenti.
Cominciamo col chiedere a Silvio su quali fronti è attivo oggi:
“Principalmente sono occupato quale osservatore dei giovani arbitri appartenenti all’Academy nazionale mentre nei fine settimana liberi, a dire la verità non molti, sono a disposizione dell’Associazione Vallesana nel seguire gli arbitri di questa regione. Oltre a questi impegni puramente tecnici collaboro con la Lega Amatori come uomo di fiducia: in caso di brutto tempo mi occupo dell’ispezione dei terreni da gioco di Seconda Lega Interregionale. Inoltre, quando mi viene richiesto, sono presente per ‘accompagnare’ gli arbitri delle gare UEFA. Mi occupo pure dei direttori di gioco che dirigono le partite casalinghe del FC Lugano. Infine, in collaborazione con Francesco Bianchi, organizziamo delle conferenze con personaggi di alto livello in campo arbitrale”. Papa menziona Rizzoli, Busacca, Casarin, Orsato, Rosetti, Ferrieri-Caputi, Staubli, Frappart, Trefoloni, istruttore FIFA. Che nomi!
A proposito della sua nuova attività in seno all’Associazione Vallesana, ha notato una sostanziale differenza tra il calcio che si pratica in Vallese e il nostro?
“Nelle ultime due stagioni ho assistito a diverse partite di Allievi B fino alla Seconda Lega. A livello di gioco non vi è alcuna differenza, ho però notato molto meno tensione a bordo campo. Di molto positivo trovo anche il saluto spontaneo a fine gara tra le due squadre, in stile disco su ghiaccio”.
Atteggiamenti che in Ticino lasciano qua e là a desiderare. A proposito, è sempre in contatto con la FTC di cui è stato per anni ed anni un uomo immagine?
“È dal 2024 che non ho più contatti diretti con la nostra Federazione. Sento quello che si dice in giro, sia nel bene che nel male, ma non è certamente nel mio stile fare commenti o prendere di posizione”.
Ci sono dei motivi precisi?
“Il comitato della Federazione a suo tempo ha fatto una scelta da me non condivisa, principalmente nei modi e nella tempistica con cui mi è stata comunicata. Avevo già programmato la nuova stagione e pianificato la mia uscita di scena quando mi è giunta la botta finale (inutile tornarci sopra, il comportamento della Federazione era stato stigmatizzato da tanti, ndr). Potevamo concludere il rapporto d’amore e d’accordo, invece…”.
Per quanti anni ha collaborato con la FTC?
“Il 2027 sarà per me il 55.esimo anno di appartenenza alla classe arbitrale. Una vita per il calcio regionale e nazionale. Probabilmente una delle più longeve tra tutti coloro che sono appartenuti alla FTC. Oltre ad avere presieduto la Commissione Arbitri, ho fatto parte di innumerevoli Commissioni. Per undici anni gli uffici FTC sono stati il mio posto di lavoro” (svolto da persona appassionata e competente che negli uffici, a Giubiasco, è sempre stata fonte dí ‘garanzia’ assoluta, ndr).
Un rapporto insanabile?
“Ad essere sincero ho vissuto molto male questa vicenda (ci crediamo, ndr) ma nello stesso tempo ho avuto la ‘fortuna’ di trovare in questo cammino delle persone che mi hanno dato una mano, permettendomi di continuare un’attività che mi ha coinvolto, lo sottolineo con piacere, per ben 55 anni. Attualmente i miei pensieri sono altrove, mi ci trovo molto bene. Detto chiaramente, la FTC non mi manca”.
Come si vede, lo sport non sempre regala riconoscenza. È un sentimento, la riconoscenza, che dà gioia e felicità.