NAZIONALE
Xhaka, stasera o mai più!
Pubblicato il 18.06.2026 07:16
di L.S.
Xhaka sì, Xhaka no. Il capitano, il ragionatore, il criticatore e chi più ne ha più ne metta.
Ormai, in nazionale, non si parla che di lui.
Anche il Blick, che lo ha difeso negli anni, adesso lo descrive come un elemento di disturbo.
Con lui in squadra, c’è sempre qualche polemica. Soprattutto quando le cose non vanno per il verso giusto.
Murat Yakin tace, o più che altro, cerca di mantenere un basso profilo, Xhaka invece spara a zero su tutti. Parla di collettivo, di squadra che non ha fame e poi, in campo, è il peggiore. Una partita sotto ritmo, senza orgoglio, quella che il centrocampista del Sunderland ha giocato contro il Qatar.
Invece di dare l’esempio, Xhaka si è adagiato al ritmo della partita, dimostrando che a volte le parole è meglio tenerle per sé, se poi non vengono seguite dai fatti.
La Svizzera, da tempo, dall’aquila bicefala ostentata nel 2018 in Russia, si è spaccata attorno al suo capitano. C’è chi con lo considera un elemento imprescindibile e di una classe sopraffina, al quale consegnare le chiavi del campo e dello spogliatoio e c’è chi invece un peso, un ostacolo nella crescita del gruppo.
Che abbia carattere non c’è dubbio, ma che in questa nazionale, almeno in campo, sia stato un grande trascinatore, qualcuno lo dubita da tempo.
Stasera contro la Bosnia, tocca a lui prendere in mano un gruppo scosso dal pareggio contro il Qatar: non servono più le parole, ora bisogna mettere in campo i fatti. Ci vuole coraggio e tanta concentrazione, perché non sarà una sfida facile, soprattutto dal profilo mentale.
Xhaka è arrivato ormai al punto di non ritorno: anche lui, come la nazionale, non può più sbagliare.