L’indiscrezione lanciata dalla NZZ e poi ufficializzata dallo
stesso club inerente alla separazione con il CEO Andreas Fischer ha colto tutti
di sorpresa. A sostituirlo sarà Ivan Fanconi, il quale nell’ultimo decennio ha
ricoperto i ruoli di Direttore Finanziario e Direttore Operativo in seno all’HC
Davos. Abbiamo avuto il piacere, nella mattinata odierna, di sentire il
Presidente dell’Ambrì Piotta, Davide Mottis, in merito a questo avvicendamento.
Presidente, come siete giunti a prendere questa
decisione?
“Per noi ora è importante perseguire e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati quando siamo entrati in Consiglio di Amministrazione, in particolare quello di professionalizzare maggiormente la struttura aziendale dell’Hockey Club Ambrì Piotta e di conseguenza mettere in atto una serie di misure volte a stabilizzare la parte finanziaria. Abbiamo valutato che per fare ciò dobbiamo avere una squadra con delle competenze tecniche specifiche per poterci aiutare a raggiungere questi obiettivi e siamo giunti alla conclusione che il CEO per questo momento storico del club debba essere qualcuno con delle spiccate doti di gestione aziendale, con un focus sulla parte contabile e finanziaria. Dopo aver stilato un profilo ideale per questa funzione, è stato personalmente semplice pensare alla figura di Ivan Fanconi, poiché ai tempi dei Ticino Rockets ha rappresentato il Davos nel CdA ed ho avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo come persona e come collaboratore competente nel suo campo. Da lì la scelta di cambiare, presa esclusivamente al fine di perseguire i nostri obiettivi e senza un chiaro riferimento contro l’attuale CEO, Andreas Fischer”.
“Per noi ora è importante perseguire e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati quando siamo entrati in Consiglio di Amministrazione, in particolare quello di professionalizzare maggiormente la struttura aziendale dell’Hockey Club Ambrì Piotta e di conseguenza mettere in atto una serie di misure volte a stabilizzare la parte finanziaria. Abbiamo valutato che per fare ciò dobbiamo avere una squadra con delle competenze tecniche specifiche per poterci aiutare a raggiungere questi obiettivi e siamo giunti alla conclusione che il CEO per questo momento storico del club debba essere qualcuno con delle spiccate doti di gestione aziendale, con un focus sulla parte contabile e finanziaria. Dopo aver stilato un profilo ideale per questa funzione, è stato personalmente semplice pensare alla figura di Ivan Fanconi, poiché ai tempi dei Ticino Rockets ha rappresentato il Davos nel CdA ed ho avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo come persona e come collaboratore competente nel suo campo. Da lì la scelta di cambiare, presa esclusivamente al fine di perseguire i nostri obiettivi e senza un chiaro riferimento contro l’attuale CEO, Andreas Fischer”.
Il processo di professionalizzazione potrebbe portare ad
altri cambiamenti in futuro?
“Ci sarà, come comunicato ufficialmente, la “promozione” di Kevin Brenna, dall’attuale ruolo di responsabile della contabilità a quello di CFO nel corso del 2027. Questo perché ci dovrà essere un allineamento con il nuovo CEO, che, come detto, ha competenze nel determinato ramo. Saranno poi loro a decidere quando questo passaggio verrà formalizzato. Tutta la struttura rimane complessivamente sotto verifica al fine di ottimizzare tutti i processi interni e renderli il più efficienti possibili: da qui passa la stabilità finanziaria che stiamo cercando. Ciò non significa che vi saranno necessariamente ulteriori entrate o uscite, ma che vogliamo valorizzare le risorse che già abbiamo in sede, come nel caso di Kevin Brenna”.
“Ci sarà, come comunicato ufficialmente, la “promozione” di Kevin Brenna, dall’attuale ruolo di responsabile della contabilità a quello di CFO nel corso del 2027. Questo perché ci dovrà essere un allineamento con il nuovo CEO, che, come detto, ha competenze nel determinato ramo. Saranno poi loro a decidere quando questo passaggio verrà formalizzato. Tutta la struttura rimane complessivamente sotto verifica al fine di ottimizzare tutti i processi interni e renderli il più efficienti possibili: da qui passa la stabilità finanziaria che stiamo cercando. Ciò non significa che vi saranno necessariamente ulteriori entrate o uscite, ma che vogliamo valorizzare le risorse che già abbiamo in sede, come nel caso di Kevin Brenna”.
Andreas Fischer sembrava molto coinvolto nel voler costruire
l’Ambrì del futuro, tant’è che nello scorso mese di gennaio accennava ad una
strategia mai vista prima in Svizzera ed è stato attivo in prima persona nel
contattare Lars Weibel. Come ha reagito a questa vostra decisione? Che tipo di
strategia voleva importare?
“Ci tengo a dire che ho apprezzato molto, in questi mesi di stretta collaborazione, la sua dedizione e il suo coinvolgimento alla causa. Di questo a nome di tutto il CdA lo ringrazio e sono dei ringraziamenti veri e sinceri. Come detto in precedenza attualmente al club servono altre competenze. Comprensibilmente non era felice della decisione che abbiamo preso e ci ha detto chiaramente che non se l’aspettava in una tempistica così immediata, ma da grande professionista qual è ha capito ed accettato le nostre valutazioni ritenendole condivisibili guardandole dal nostro punto di vista, dal momento in cui gli abbiamo spiegato che la nostra attuale situazione finanziaria va presa in mano da subito senza perdere ulteriore tempo. La strategia della quale faceva riferimento mesi or sono era in linea di massima vicina alla nostra attuale: gestire il club come un’azienda e non come una semplice società sportiva, al fine di rendere il tutto più stabile. Da qui passa anche la crescita sportiva dell’Ambrì”.
“Ci tengo a dire che ho apprezzato molto, in questi mesi di stretta collaborazione, la sua dedizione e il suo coinvolgimento alla causa. Di questo a nome di tutto il CdA lo ringrazio e sono dei ringraziamenti veri e sinceri. Come detto in precedenza attualmente al club servono altre competenze. Comprensibilmente non era felice della decisione che abbiamo preso e ci ha detto chiaramente che non se l’aspettava in una tempistica così immediata, ma da grande professionista qual è ha capito ed accettato le nostre valutazioni ritenendole condivisibili guardandole dal nostro punto di vista, dal momento in cui gli abbiamo spiegato che la nostra attuale situazione finanziaria va presa in mano da subito senza perdere ulteriore tempo. La strategia della quale faceva riferimento mesi or sono era in linea di massima vicina alla nostra attuale: gestire il club come un’azienda e non come una semplice società sportiva, al fine di rendere il tutto più stabile. Da qui passa anche la crescita sportiva dell’Ambrì”.
In conclusione, all’inizio di questa settimana è stato
comunicato il raggiungimento dei 3'000 abbonati in vista della prossima
stagione. Questo dato raggiunto a metà giugno era nelle sue aspettative o dopo
la scorsa stagione temeva una flessione nella sottoscrizione degli abbonamenti?
“Eravamo un po’ tutti in attesa di capire come i tifosi avrebbero reagito. Da un lato certamente la stagione scorsa poteva portare ad una disaffezione, dall’altro confidavamo nella risposta positiva del pubblico, a seguito di questi cambiamenti e dei messaggi che abbiamo esposto. Nel corso dell’ultima assemblea ci siamo prefissati come terzo obiettivo quello di ricostruire una certa fiducia e una certa credibilità verso i nostri tifosi, i nostri partner e i nostri sponsor. Il segnale che ci sta arrivando è che la campagna abbonamenti sta viaggiando sulla linea di un anno fa, con un significativo aumento delle sottoscrizioni negli ultimi giorni. Anche a livello di tifoseria il messaggio sembra stia passando bene fa piacere in primis per il club vedere che sono tanti gli affezionati che hanno voluto confermare il loro impegno verso l’Ambrì, e di questo li ringrazio”.
“Eravamo un po’ tutti in attesa di capire come i tifosi avrebbero reagito. Da un lato certamente la stagione scorsa poteva portare ad una disaffezione, dall’altro confidavamo nella risposta positiva del pubblico, a seguito di questi cambiamenti e dei messaggi che abbiamo esposto. Nel corso dell’ultima assemblea ci siamo prefissati come terzo obiettivo quello di ricostruire una certa fiducia e una certa credibilità verso i nostri tifosi, i nostri partner e i nostri sponsor. Il segnale che ci sta arrivando è che la campagna abbonamenti sta viaggiando sulla linea di un anno fa, con un significativo aumento delle sottoscrizioni negli ultimi giorni. Anche a livello di tifoseria il messaggio sembra stia passando bene fa piacere in primis per il club vedere che sono tanti gli affezionati che hanno voluto confermare il loro impegno verso l’Ambrì, e di questo li ringrazio”.
(Foto SS)