FC LUGANO
Tra coraggio e necessità
Pubblicato il 18.06.2026 10:14
di Silvano Pulga
La ristorazione, nel calcio di oggi, non è un aspetto di secondo piano, e non solo alle nostre latitudini. Già diversi anni fa, frequentando gli stadi in Svezia, avevamo visto che, sotto questo aspetto, erano molto avanti: niente pagamenti in contanti ma solo tramite carte bancarie e tessere prepagate, per non perdere tempo coi resti in moneta; tanti punti vendita con molti addetti, schermi televisivi piazzati in corrispondenza delle aree di ristoro, in modo da consentire ai ritardatari, o in caso di grande affluenza, di non perdersi la ripresa della partita. Per noi, abituati a Cornaredo o agli impianti italiani, una cosa fuori dal mondo. E gli incassi, in questo settore, sono una voce importante per i club del Paese scandinavo, così come lo saranno per il FC Lugano. 
Dopodiché, al netto dei disservizi riscontrati in occasione della prima partita giocata alla nuova AIL Arena, la decisione del club bianconero di interrompere la collaborazione con Gabbani SA è senza dubbio coraggiosa: i tempi, infatti, considerato anche il sorteggio europeo, che ha stabilito che gli uomini di Mattia Croci-Torti esordiranno in casa contro i kosovari del Dukagjini giovedì 23 luglio, sono piuttosto stretti. E mettere in piedi un'organizzazione in grado di servire cibo e bevande a migliaia di spettatori è una sfida molto ambiziosa, con dinamiche particolari, come confermato da Martin Blaser, nel corso dell'odierna conferenza stampa sul tema.
IL CEO, infatti, dopo aver ripercorso la storia dell'organizzazione del Food and beverage nel vecchio stadio, arrivando al 5 giugno, ha annunciato che, da ora in poi, il club farà da solo, tramite un partenariato con Wasserman catering, che lavora da tempo col FCB al St Jacob-Park, con la quale vi erano rapporti informali già da prima, e con i bavaresi di New Space. Una scelta piuttosto forte e, in qualche modo, in controtendenza, visto ciò che fanno in Svizzera gli altri club in questo delicato settore, e dal percorso fatto in precedenza dalla società.
Tuttavia, tutto questo dimostra quanto sia strategico questo aspetto per la dirigenza bianconera, sul quale lavorerà anche Michele Campana, a conferma di quanto scritto sopra. Logico che, come detto da Martin Blaser, le code esisteranno sempre, come accade in tutti gli stadi (c'erano anche in Svezia, ovviamente, e le abbiamo viste al Wankdorf poche settimane fa in occasione della finale di Coppa Svizzera); tuttavia, la sensazione è che le cose miglioreranno sensibilmente, già alla prima partita di Conference League. A proposito: il club ha deciso di regalare il biglietto d'ingresso agli abbonati in prelazione per il debutto europeo o, in alternativa, se vi fosse un'inversione di campo (improbabile ma non impossibile), offrire loro il 50% di sconto sul biglietto d'ingresso. Un modo per ringraziare ancora la città per il suo voto positivo fondamentale, nel referendum del novembre 2021, per l'approvazione del PSE.
(Foto LS)