Manzambi è sulla bocca di tutti: dopo una partita del genere
è normale che sia così.
Due gol e un assist, entrando dalla panchina. Sensazionale.
Adesso, nel nostro calcio timoroso che non ha mai vinto nulla, nasce la paura di bruciarlo.
Bisogna proteggere il ragazzo, si dice: insomma, usiamolo con il contagocce, perché se giocasse dal primo minuto e non facesse bene, poi saremmo pronti a ridimensionarlo.
E invece non è vero: chi vede il calcio, capisce che Manzambi è di un altro pianeta. Almeno per i nostri livelli. Bisognerebbe tirar fuori un po’ di coraggio e lanciarlo in orbita in questo Mondiale, se davvero vogliamo scrivere la storia.
Dzemaili dice che è una “riserva di lusso”, che va bene tenerlo in panchina, mentre Behrami addirittura ritorna al suo gol contro la Turchia di 22 anni fa, parlando di una rete che non lo aiutò. Anzi, gli fece male.
Ogni opinione va rispettata, per carità, ma se vogliamo davvero scrivere la storia, come è stato detto alla vigilia, bisogna osare e lanciare in campo i migliori. Dobbiamo fare qualcosa che finora non abbiamo mai fatto.
E se davvero Manzambi è un campione, lo dimostrerà nella massima vetrina del calcio.
Crediamoci e osiamo. Per una volta.
Due gol e un assist, entrando dalla panchina. Sensazionale.
Adesso, nel nostro calcio timoroso che non ha mai vinto nulla, nasce la paura di bruciarlo.
Bisogna proteggere il ragazzo, si dice: insomma, usiamolo con il contagocce, perché se giocasse dal primo minuto e non facesse bene, poi saremmo pronti a ridimensionarlo.
E invece non è vero: chi vede il calcio, capisce che Manzambi è di un altro pianeta. Almeno per i nostri livelli. Bisognerebbe tirar fuori un po’ di coraggio e lanciarlo in orbita in questo Mondiale, se davvero vogliamo scrivere la storia.
Dzemaili dice che è una “riserva di lusso”, che va bene tenerlo in panchina, mentre Behrami addirittura ritorna al suo gol contro la Turchia di 22 anni fa, parlando di una rete che non lo aiutò. Anzi, gli fece male.
Ogni opinione va rispettata, per carità, ma se vogliamo davvero scrivere la storia, come è stato detto alla vigilia, bisogna osare e lanciare in campo i migliori. Dobbiamo fare qualcosa che finora non abbiamo mai fatto.
E se davvero Manzambi è un campione, lo dimostrerà nella massima vetrina del calcio.
Crediamoci e osiamo. Per una volta.