Carlo Ancelotti lo aveva detto dopo il pareggio con il Marocco:
il Mondiale non si vince alla prima partita. Il suo è stato un messaggio di calma a una tifoseria (e una stampa) che vive la nazionale come qualcosa di fortissimo.
Stanotte, il suo Brasile ha messo sotto (3-0) il debole Haiti e lo ha fatto, pressappoco, con la squadra che aveva pareggiato all’esordio. Nonostante le critiche, Ancelotti non ha cambiato molto: solo Danilo terzino destro e Cunha del Manchester United in attacco. Quest’ultimo lo ha ripagato con una doppietta. Cunha ce lo ricordiamo molto bene in Svizzera, quando nella stagione 2017/18 segnò 10 gol con la maglia del Sion, che lo vendette poi al Lipzia per 15 milioni. La scorsa estate passò dal Wolverhampton allo United per quasi 75 milioni di euro!
Ancelotti ha dato spazio nel finale a Endrick, chiesto a furor di popolo dai brasiliani: l'attaccante del Lione ha pure segnato, ma partendo da una posizione di fuorigioco.
Nella nazionale di Haiti, buona partita di Delcroix, un po’ sfortunato sul primo gol di Cunha: il giocatore del Lugano non è riuscito a salvare una situazione disperata e il suo intervento in scivolata è finito proprio sulla gamba del brasiliano. Nel finale il bianconero ha salvato in scivolata un gol quasi fatto.
Ha invece perso ancora, ed è eliminata, la Turchia di Vincenzo Montella, battuta dal Paraguay. I sudamericani, in gol con Galarza dopo pochi secondi, hanno avuto un po’ di fortuna: i turchi, con un possesso palla superiore al 30% e più di trenta tiri in porta, non sono riusciti a pareggiare. È la prima volta che una squadra, con simili statistiche, perde una partita.
La vera colpa della Turchia è stata di non essere riuscita a pareggiare con una ripresa giocata in superiorità numerica. Almiron, anche lui come il goleador Galarza, giocatore di Atlanta (MLS), è entrato nella storia dei Mondiali in un modo decisamente curioso: l’arbitro salvadoregno Barton lo ha infatti espulso (vedi immagine) per aver parlato con un avversario mettendosi la mano sulla bocca. Cosa che in questo Mondiale è vietato e si paga con il rosso!
La prima partita della notte aveva invece visto la vittoria del Marocco sulla Scozia: gli nordafricani hanno dimostrato ancora una volta una bella solidità difensiva e il gol dopo un solo minuto di Saibari, che era già andato in gol contro il Brasile, è stato decisivo. L’attaccante del PSV è stato accostato in questi giorni al Bayern Monaco.
Stanotte, il suo Brasile ha messo sotto (3-0) il debole Haiti e lo ha fatto, pressappoco, con la squadra che aveva pareggiato all’esordio. Nonostante le critiche, Ancelotti non ha cambiato molto: solo Danilo terzino destro e Cunha del Manchester United in attacco. Quest’ultimo lo ha ripagato con una doppietta. Cunha ce lo ricordiamo molto bene in Svizzera, quando nella stagione 2017/18 segnò 10 gol con la maglia del Sion, che lo vendette poi al Lipzia per 15 milioni. La scorsa estate passò dal Wolverhampton allo United per quasi 75 milioni di euro!
Ancelotti ha dato spazio nel finale a Endrick, chiesto a furor di popolo dai brasiliani: l'attaccante del Lione ha pure segnato, ma partendo da una posizione di fuorigioco.
Nella nazionale di Haiti, buona partita di Delcroix, un po’ sfortunato sul primo gol di Cunha: il giocatore del Lugano non è riuscito a salvare una situazione disperata e il suo intervento in scivolata è finito proprio sulla gamba del brasiliano. Nel finale il bianconero ha salvato in scivolata un gol quasi fatto.
Ha invece perso ancora, ed è eliminata, la Turchia di Vincenzo Montella, battuta dal Paraguay. I sudamericani, in gol con Galarza dopo pochi secondi, hanno avuto un po’ di fortuna: i turchi, con un possesso palla superiore al 30% e più di trenta tiri in porta, non sono riusciti a pareggiare. È la prima volta che una squadra, con simili statistiche, perde una partita.
La vera colpa della Turchia è stata di non essere riuscita a pareggiare con una ripresa giocata in superiorità numerica. Almiron, anche lui come il goleador Galarza, giocatore di Atlanta (MLS), è entrato nella storia dei Mondiali in un modo decisamente curioso: l’arbitro salvadoregno Barton lo ha infatti espulso (vedi immagine) per aver parlato con un avversario mettendosi la mano sulla bocca. Cosa che in questo Mondiale è vietato e si paga con il rosso!
La prima partita della notte aveva invece visto la vittoria del Marocco sulla Scozia: gli nordafricani hanno dimostrato ancora una volta una bella solidità difensiva e il gol dopo un solo minuto di Saibari, che era già andato in gol contro il Brasile, è stato decisivo. L’attaccante del PSV è stato accostato in questi giorni al Bayern Monaco.