Ha creato parecchie discussioni la reazione del leader della
classifica di MotoGP, Marco Bezzecchi, caduto durante la Gara Sprint di Brno
ieri pomeriggio ma soprattutto protagonista di un fatto antisportivo nei
confronti di un commissario di gara, reo di aver inavvertitamente “sgasato” nel
tentativo di risollevare la moto del pilota italiano. Una mossa che, su delle
due ruote dotate di una certa cilindrata, non fa benissimo al motore. Bezzecchi
non l’ha presa benissimo e ha reagito nei confronti dello steward in maniera
sproporzionata, prima con uno spintone e poi con uno schiaffo di una certa
vigorosità. La frustrazione per la caduta è comprensibile ma il gesto nei
confronti di un semplice addetto che percepisce un misero compenso di 40 euro e
garantisce il corretto svolgimento delle gare dalle 4 del mattino è decisamente
fuori luogo, tant’è che la FIM (Federazione Internazionale Motociclismo) ha
squalificato il 27enne per la gara odierna, vinta da Marc Marquez. La
Federazione inasprirà la sanzione nei confronti di Bezzecchi? Sarebbe
auspicabile, così come sarebbe auspicabile parlarne nell’egual misura con cui
si è parlato di recente di casi simili nel mondo del pallone. Quanti mesi di
squalifica avrebbe preso un calciatore per un fatto simile? Per dovere di
cronaca, questa mattina il riminese si è scusato con il collaboratore, andando
di persona ad abbracciarlo e regalandogli un paio dei suoi guanti. Bel gesto,
sì, ma che non può e non deve sminuire quanto accaduto.
(Foto YouTube)