IL CASO
E se fosse successo nel calcio?
Pubblicato il 21.06.2026 14:36
di Red.
Ha creato parecchie discussioni la reazione del leader della classifica di MotoGP, Marco Bezzecchi, caduto durante la Gara Sprint di Brno ieri pomeriggio ma soprattutto protagonista di un fatto antisportivo nei confronti di un commissario di gara, reo di aver inavvertitamente “sgasato” nel tentativo di risollevare la moto del pilota italiano. Una mossa che, su delle due ruote dotate di una certa cilindrata, non fa benissimo al motore. Bezzecchi non l’ha presa benissimo e ha reagito nei confronti dello steward in maniera sproporzionata, prima con uno spintone e poi con uno schiaffo di una certa vigorosità. La frustrazione per la caduta è comprensibile ma il gesto nei confronti di un semplice addetto che percepisce un misero compenso di 40 euro e garantisce il corretto svolgimento delle gare dalle 4 del mattino è decisamente fuori luogo, tant’è che la FIM (Federazione Internazionale Motociclismo) ha squalificato il 27enne per la gara odierna, vinta da Marc Marquez. La Federazione inasprirà la sanzione nei confronti di Bezzecchi? Sarebbe auspicabile, così come sarebbe auspicabile parlarne nell’egual misura con cui si è parlato di recente di casi simili nel mondo del pallone. Quanti mesi di squalifica avrebbe preso un calciatore per un fatto simile? Per dovere di cronaca, questa mattina il riminese si è scusato con il collaboratore, andando di persona ad abbracciarlo e regalandogli un paio dei suoi guanti. Bel gesto, sì, ma che non può e non deve sminuire quanto accaduto.
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