Fa tenerezza vedere chi fino a ieri diceva che Manzambi
doveva partire dalla panchina e che adesso non sa più come commentare l’ennesima
grande prestazione del nostro numero nove.
Poi ci si domanda come mai i giocatori svizzeri non vengono venduti a 100 milioni.
La risposta è semplice: se non li si fa giocare, o li si fa partire dalla panchina, è normale che non diventeranno mai dei grandi colpi di mercato.
È un problema dire che Manzambi è un fenomeno, almeno per i nostri livelli? Perché ci si arrabbia che qualcuno lo scrive? Nel resto del mondo, altri giocatori vengono osannati e sono meno forti del nostro giocatore. Eppure, nessuno si vergogna.
Certo, non è Messi e nemmeno Ronaldo, ma per il nostro calcio, è sicuramente un fuoriclasse, un talento che non nasce ogni giorno. Poi si può continuare a non volerlo vedere, o a proteggerlo non si sa da cosa o da chi.
Invece di essere contenti che il resto del mondo ce lo sta invidiando, si continua a voler ridimensionare le qualità di un ragazzo che in poche settimane è diventato il faro della nostra nazionale. Non si parla più di Akanji o di Xhaka: no, adesso si parla soltanto di Manzambi, 20.enne giocatore del Freiburg, autore finora di tre gol e due assist. Quasi ai livelli dei grandi bomber come Messi, Mbappé o Haaland, meglio di Ronaldo.
Cosa dire di più? Niente. Dovremmo essere soltanto contenti di avere finalmente un giocatore di cui tutti parlano. Senza invidia, per carità.
Poi ci si domanda come mai i giocatori svizzeri non vengono venduti a 100 milioni.
La risposta è semplice: se non li si fa giocare, o li si fa partire dalla panchina, è normale che non diventeranno mai dei grandi colpi di mercato.
È un problema dire che Manzambi è un fenomeno, almeno per i nostri livelli? Perché ci si arrabbia che qualcuno lo scrive? Nel resto del mondo, altri giocatori vengono osannati e sono meno forti del nostro giocatore. Eppure, nessuno si vergogna.
Certo, non è Messi e nemmeno Ronaldo, ma per il nostro calcio, è sicuramente un fuoriclasse, un talento che non nasce ogni giorno. Poi si può continuare a non volerlo vedere, o a proteggerlo non si sa da cosa o da chi.
Invece di essere contenti che il resto del mondo ce lo sta invidiando, si continua a voler ridimensionare le qualità di un ragazzo che in poche settimane è diventato il faro della nostra nazionale. Non si parla più di Akanji o di Xhaka: no, adesso si parla soltanto di Manzambi, 20.enne giocatore del Freiburg, autore finora di tre gol e due assist. Quasi ai livelli dei grandi bomber come Messi, Mbappé o Haaland, meglio di Ronaldo.
Cosa dire di più? Niente. Dovremmo essere soltanto contenti di avere finalmente un giocatore di cui tutti parlano. Senza invidia, per carità.