Noah Okafor, finora, non ha giocato nemmeno un minuto.
Murat Yakin. dopo averlo escluso dalla sua nazionale per motivi prettamente disciplinari, lo ha ripescato adesso per questo Mondiale. Un po’ a sorpresa a dire la verità, dopo aver fatto la pace in quel di Leeds, in un viaggio consigliato da Tami, responsabile delle squadre nazionali.
Okafor, dopo aver fatto piuttosto bene in Premier League (8 gol e 3 assist con la maglia del Leeds), sembrava essere tornato in aure con la maglia della nazionale. E invece no, almeno per il momento.
Dopo la vittoria con il Canada, Yakin ha spiegato che Okafor non è entrato perché “la partita era complicata e sul 2 a 1 aveva bisogno di gente che conoscesse bene il sistema di gioco”.
L’idea di farlo entrare, però, gli era balenata, ma ha preferito inserire elementi come Itten o Fassnacht, che non hanno portato assolutamente nulla. Ma questa, non è una novità.
Chi durante l’ultimo Europeo criticava aspramente Okafor, ora lo rimpiange e lo vorrebbe in campo. Il calcio è veramente strano.
Ora si arriva alla fase finale, all’inizio di un Mondiale che deve ancora regalarci tante soddisfazioni.
Difficile prevedere se Yakin ha ancora fiducia in Okafor e se soprattutto il giocatore avrà le energie mentali per eventualmente stupire chi non crede in lui.
Per il momento, ci stanno perdendo tutti. Peccato.
Murat Yakin. dopo averlo escluso dalla sua nazionale per motivi prettamente disciplinari, lo ha ripescato adesso per questo Mondiale. Un po’ a sorpresa a dire la verità, dopo aver fatto la pace in quel di Leeds, in un viaggio consigliato da Tami, responsabile delle squadre nazionali.
Okafor, dopo aver fatto piuttosto bene in Premier League (8 gol e 3 assist con la maglia del Leeds), sembrava essere tornato in aure con la maglia della nazionale. E invece no, almeno per il momento.
Dopo la vittoria con il Canada, Yakin ha spiegato che Okafor non è entrato perché “la partita era complicata e sul 2 a 1 aveva bisogno di gente che conoscesse bene il sistema di gioco”.
L’idea di farlo entrare, però, gli era balenata, ma ha preferito inserire elementi come Itten o Fassnacht, che non hanno portato assolutamente nulla. Ma questa, non è una novità.
Chi durante l’ultimo Europeo criticava aspramente Okafor, ora lo rimpiange e lo vorrebbe in campo. Il calcio è veramente strano.
Ora si arriva alla fase finale, all’inizio di un Mondiale che deve ancora regalarci tante soddisfazioni.
Difficile prevedere se Yakin ha ancora fiducia in Okafor e se soprattutto il giocatore avrà le energie mentali per eventualmente stupire chi non crede in lui.
Per il momento, ci stanno perdendo tutti. Peccato.