CAMPIONATO ITALIANO
Ecco perchè Nico Paz resta al Como
Pubblicato il 27.06.2026 06:38
di Silvano Pulga
Nico Paz resta a Como. Ma la notizia, che i giornalisti della sala stampa del Sinigaglia hanno accolto con soddisfazione, ma senza stupore, è nei particolari: la volontà del giocatore di rimanere, espressa in modo concreto, anche con piccoli gesti (il cappellino del club indossato al mondiale, per dire) ma, soprattutto, con un esborso economico importante (60 milioni di euro) e senza contropartite tecniche. Non proprio una roba da nulla. Il club, che non ha debiti e che sarà, in autunno, alla prima stagione nelle coppe europee, dovrà rientrare entro la primavera 2027 nei parametri del fair play finanziario UEFA. Certo, l'investimento è di quelli da far tremare i polsi, per un club di queste dimensioni. Tuttavia, può starci anche nell'ambito del citato FPF UEFA.
Come noto, UEFA e FIGC stabiliscono come una società non possa spendere più del 70% dei ricavi, con la deroga italiana legata all'iniezione di nuovi capitali, cosa che avviene regolarmente alle pendici del Baradello. Dal canto suo, come spiegava Xavier Iacobelli, l'UEFA impone di non perdere più di 60 milioni in un triennio, al netto degli investimenti nel vivaio e nelle infrastrutture. E a Como, col centro sportivo di Mozzate e la ristrutturazione del Sinigaglia, non stanno certo con le mani in mano, nonostante le perdite accumulate negli ultimi due esercizi (circa 150 milioni di euro, destinati a crescere dopo questa sessione di mercato estivo). L'UEFA attende così la primavera del 2027, come scritto sopra, visto che il club è una matricola nelle competizioni internazionali ma che, soprattutto, non ha debiti né con le banche né con terzi, grazie alle iniezioni continue di denaro da parte della proprietà. Andrà poi considerato il valore crescente della rosa (a oggi 385 milioni di euro), oltre agli investimenti a largo raggio sull'intero sistema squadra-società. 
Il blitz madrileno del direttore sportivo dei Blancos Carlalberto Ludi, prima della scadenza del termine per la recompra, fissato al 30 del mese corrente, appare così oggi come una mossa concordata con i lariani, grazie anche alla volontà di Nico che ha fatto pesare il suo desiderio di rimanere con Cesc Fàbregas. Il Real conserva la chance di riacquisto esercitabile nell'estate 2027, sulla base di 80 milioni e un'alta percentuale circa l'eventuale futura cessione del numero 10, qualora il Como decidesse in tal senso. Con tanti saluti a chi già pensava a sirene inglesi, o a chi aveva scritto che l'argentino "voleva solo l'Inter". Ma il mercato è ancora lungo, così come la lista di giocatori di spessore desiderosi di accasarsi nel club nerazzurro. 
(Foto SS)