Il
Mondiale dell'Iran finisce, i giocatori si sono sentiti 'vittime'
sotto il piano politico e sotto quello sportivo. I loro spostamenti
sono stati a limite del consentito, considerando che le loro partite
si disputavano negli Stati Uniti, dove non erano molto graditi. I tre
punti conquistati nel girone non sono stati sufficienti per accedere
ai sedicesimi. L'Iran sperava
nel ripescaggio. E ci ha creduto: al minuto 92 l'Algeria era sul 3-2
sull'Austria, ma al minuto 96 è arrivato il pareggio, che ha sancito
la promozione per entrambe le squadre. Taremi ci ha messo la faccia
per sé, per i suoi compagni e la sua squadra. Temeva il 'biscotto',
e in un toccante messaggio aveva scritto che “il
fair play non è solo una regola del calcio, è l'anima del gioco”.
Chiedendo rispetto “per gli iraniani, che
hanno dato i loro cuori, le loro voci”. E
dopo l'eliminazione non ha avuto paura nell'attaccare apertamente la
Fifa e Infantino, denuncia una mancata protezione che era stata
promessa, definendo il torneo “disastroso”.
MONDIALI
L'Iran critica Fifa e Infantino