La svizzera se la vedrà con l’Algeria: si giocherà venerdì mattina
alle nostre ore 5. Insomma, bisognerà fare una levataccia.
C’è tempo per pensare a che formazione metterà in campo Murat Yakin, ma in questi giorni di “vuoto”, si è parlato tanto del giocatore del Leeds Noah Okafor, uno di quelli che finora non ha giocato nemmeno un minuto, nonostante una Premier League decisamente positiva, nella quale ha segnato 8 gol e fornito 3 assist.
In conferenza stampa, l’attaccante della nazionale è risultato molto equilibrato e chi si aspettava una forte presta di posizione, si è dovuto ricredere.
“È normale che tutti vogliano giocare, il Mondiale è un sogno per ogni giovane giocatore. Da parte mia continuo a fare quello che ho sempre fatto, affidandomi alla mia routine e alla mia concentrazione, aspettando di poter avere una chance”.
La parola pazienza campeggia nel suo discorso, quella che non aveva avuto due anni fa all’Europeo in Germania:
“È vero, nel 2024 non avevo giocato nemmeno un minuto all’Europeo, ma questo è successo due anni fa, e in quell’occasione forse avevo fatto anch’io degli sbagli. In questo periodo, sia dal punto di vista umano che calcistico, credo di aver fatto un grande passo avanti”.
Ha voglia di giocare e sotto sotto è arrabbiato, com’è giusto che sia: ha voglia di dimostrare il suo valore, ma lo fa senza rappresentare un problema per il resto della squadra:
“È normale essere un po’ arrabbiati o nervosi quando non si gioca, perché tutti vorrebbero dare una mano alla squadra. Ma come ho detto, sono sereno e positivo e mentalmente sto molto bene. Oltretutto sono molto contento per i risultati che hanno tenuto finora i miei compagni”.
Se Okafor ha parlato molto bene, cosa dice invece Yakin?
Il tecnico aveva confessato che a un certo punto della sfida con il Canada aveva pensato di inserire il giocatore:
“Sì, è così, ma poi il loro gol dell’1 a 2 ha complicato tutto e ho optato per giocatori che conoscevano il sistema e che avrebbero dovuto lavorare difensivamente. A quel momento della partita era fondamentale portare a casa il risultato”.
La domanda che la gente si fa è questa: Okafor sta bene fisicamente?
“Purtroppo è stato infortunato nell’ultima parte di stagione e non è arrivato in ritiro al cento per cento, ma adesso ha recuperato e può venirci utile. Mi spiace che finora non ci sia stata l’occasione per vederlo in campo”.
Forse contro l’Algeria di Petkovic? Staremo a vedere.
C’è tempo per pensare a che formazione metterà in campo Murat Yakin, ma in questi giorni di “vuoto”, si è parlato tanto del giocatore del Leeds Noah Okafor, uno di quelli che finora non ha giocato nemmeno un minuto, nonostante una Premier League decisamente positiva, nella quale ha segnato 8 gol e fornito 3 assist.
In conferenza stampa, l’attaccante della nazionale è risultato molto equilibrato e chi si aspettava una forte presta di posizione, si è dovuto ricredere.
“È normale che tutti vogliano giocare, il Mondiale è un sogno per ogni giovane giocatore. Da parte mia continuo a fare quello che ho sempre fatto, affidandomi alla mia routine e alla mia concentrazione, aspettando di poter avere una chance”.
La parola pazienza campeggia nel suo discorso, quella che non aveva avuto due anni fa all’Europeo in Germania:
“È vero, nel 2024 non avevo giocato nemmeno un minuto all’Europeo, ma questo è successo due anni fa, e in quell’occasione forse avevo fatto anch’io degli sbagli. In questo periodo, sia dal punto di vista umano che calcistico, credo di aver fatto un grande passo avanti”.
Ha voglia di giocare e sotto sotto è arrabbiato, com’è giusto che sia: ha voglia di dimostrare il suo valore, ma lo fa senza rappresentare un problema per il resto della squadra:
“È normale essere un po’ arrabbiati o nervosi quando non si gioca, perché tutti vorrebbero dare una mano alla squadra. Ma come ho detto, sono sereno e positivo e mentalmente sto molto bene. Oltretutto sono molto contento per i risultati che hanno tenuto finora i miei compagni”.
Se Okafor ha parlato molto bene, cosa dice invece Yakin?
Il tecnico aveva confessato che a un certo punto della sfida con il Canada aveva pensato di inserire il giocatore:
“Sì, è così, ma poi il loro gol dell’1 a 2 ha complicato tutto e ho optato per giocatori che conoscevano il sistema e che avrebbero dovuto lavorare difensivamente. A quel momento della partita era fondamentale portare a casa il risultato”.
La domanda che la gente si fa è questa: Okafor sta bene fisicamente?
“Purtroppo è stato infortunato nell’ultima parte di stagione e non è arrivato in ritiro al cento per cento, ma adesso ha recuperato e può venirci utile. Mi spiace che finora non ci sia stata l’occasione per vederlo in campo”.
Forse contro l’Algeria di Petkovic? Staremo a vedere.