Una sessantina di persone, nella caldissima sale del
consiglio comunale di Bellinzona, hanno assistito sabato 27 giugno 2026, alle ore 13, alla rinascita
dell’AC Bellinzona.
È stato un giorno per certi versi storico, con il neo-patron Renato Sergi, spalleggiato dal Direttore generale Shpetim Krasniqi, dall’avvocato Luca Zorzi e dal responsabile marketing e comunicazione Alberto Salpietro, che ha spiegato quale sarà il progetto granata.
Apprezzato anche l’intervento del Sindaco Mario Branda, che con le sue parole ha trasmesso fiducia e collaborazione alla nuova entità granata.
Sergi ha spiegato con dovizia di particolari come si è arrivati al “nuovo” debito di circa 750 mila franchi, di come intende costruire la squadra (con l’aiuto della TM Football Agency) e del perché ha scelto un allenatore come Francesco Pargalìa, già assistente in un paio di occasioni (Vaduz e Yverdon) di Alessandro Mangiarratti, oltre che già operante nel Team Ticino e nel settore giovanile ACB (di cui Mauro Giussani è rimasto responsabile).
In una conferenza moderata dal sempre preciso Alessandro Tamburini, ne è venuta fuori una bella chiacchierata tra i presenti, con Luca Zorzi che ha elogiato le doti di bomber Sergi, stavolta fuori dal campo, e con il DG Krasniqi che ha fatto capire che il lavoro da fare è ancora tanto ma che la fiducia è intatta.
Sergi parla bene, si concentra sul presente e vuole sfruttare al massimo questi quattro mesi di moratoria per appianare i debiti e ripartire. Dovrebbe essere un compito fattibile, anche perché nelle prossime settimane, appena costituita la squadra, si partirà all’attacco alla ricerca di sponsor, compito in cui Salpietro è decisamente l’uomo giusto.
Sarà un budget attorno ai 600-800 mila franchi, senza voli pindarici, come ha sottolineato lo stesso Sergi: l’obiettivo è la salvezza sul campo e la solidità finanziaria del club. Con un occhio al settore giovanile e alla collaborazione con altre realtà più blasonate, per avere prestiti che potrebbero risultare interessanti sia sul campo che dal punto di vista economico.
Insomma, il lavoro non manca, ma come ha spiegato Zorzi, il Bellinzona, e soprattutto il suo bomber Sergi, hanno saputo portare la partita ai supplementari. E nelle condizioni in cui era iniziata questa sfida, c’era davvero poco di cui essere ottimisti.
Ora invece, a Bellinzona si respira, si crede di poter ripartire: ovviamente con i piedi di piombo e con la consapevolezza del molto lavoro che ci sarà da fare. Ma sabato, da quello che si è visto, nessuno si tirerà indietro.
Ora si aspetta soltanto il sostegno della gente, immancabile, se si vorrà in futuro tornare a parlare di ambizioni.
È stato un giorno per certi versi storico, con il neo-patron Renato Sergi, spalleggiato dal Direttore generale Shpetim Krasniqi, dall’avvocato Luca Zorzi e dal responsabile marketing e comunicazione Alberto Salpietro, che ha spiegato quale sarà il progetto granata.
Apprezzato anche l’intervento del Sindaco Mario Branda, che con le sue parole ha trasmesso fiducia e collaborazione alla nuova entità granata.
Sergi ha spiegato con dovizia di particolari come si è arrivati al “nuovo” debito di circa 750 mila franchi, di come intende costruire la squadra (con l’aiuto della TM Football Agency) e del perché ha scelto un allenatore come Francesco Pargalìa, già assistente in un paio di occasioni (Vaduz e Yverdon) di Alessandro Mangiarratti, oltre che già operante nel Team Ticino e nel settore giovanile ACB (di cui Mauro Giussani è rimasto responsabile).
In una conferenza moderata dal sempre preciso Alessandro Tamburini, ne è venuta fuori una bella chiacchierata tra i presenti, con Luca Zorzi che ha elogiato le doti di bomber Sergi, stavolta fuori dal campo, e con il DG Krasniqi che ha fatto capire che il lavoro da fare è ancora tanto ma che la fiducia è intatta.
Sergi parla bene, si concentra sul presente e vuole sfruttare al massimo questi quattro mesi di moratoria per appianare i debiti e ripartire. Dovrebbe essere un compito fattibile, anche perché nelle prossime settimane, appena costituita la squadra, si partirà all’attacco alla ricerca di sponsor, compito in cui Salpietro è decisamente l’uomo giusto.
Sarà un budget attorno ai 600-800 mila franchi, senza voli pindarici, come ha sottolineato lo stesso Sergi: l’obiettivo è la salvezza sul campo e la solidità finanziaria del club. Con un occhio al settore giovanile e alla collaborazione con altre realtà più blasonate, per avere prestiti che potrebbero risultare interessanti sia sul campo che dal punto di vista economico.
Insomma, il lavoro non manca, ma come ha spiegato Zorzi, il Bellinzona, e soprattutto il suo bomber Sergi, hanno saputo portare la partita ai supplementari. E nelle condizioni in cui era iniziata questa sfida, c’era davvero poco di cui essere ottimisti.
Ora invece, a Bellinzona si respira, si crede di poter ripartire: ovviamente con i piedi di piombo e con la consapevolezza del molto lavoro che ci sarà da fare. Ma sabato, da quello che si è visto, nessuno si tirerà indietro.
Ora si aspetta soltanto il sostegno della gente, immancabile, se si vorrà in futuro tornare a parlare di ambizioni.