La Germania calcistica è
preda di polemiche furiose. L'eliminazione subita contro il Paraguay
ha scosso le fondamenta del movimento. Si parla di gestione molto
particolare di Nagelsmann, forse non all'altezza di un tale ruolo; si
discute del comportamento dei giocatori, accusati di non essere stati
troppo concentrati. Tutto noto, tutto già visto in questi frangenti L'Italia piange
lacrime amare da anni, ma anche la Germania non può ridere. Il suo
decantato modello è pieno di crepe ed è in crisi. Due grandi
potenze si ritrovano ad attraversare momenti davvero bui. I tedeschi
hanno l'attenuante che almeno partecipano alla fase finale. Ma com'è
lontano il 2014, da allora sono arrivate solo delusioni, fino ad
allora i tedeschi avevano vinto il 75% delle partite ai Mondiali, da
quella data il dato è sceso al 40%. I club hanno costruito accademie
per giovani, sono stati creati dei centri federali sul territorio per
monitorare lo sviluppo dei migliori talenti. Si è scelto su un
allenatore giovane. Ma il risultato è evidente. Mancano grandi
giocatori e con personalità. Il calcio alla tedesca non esiste da tempo, è stato abiurato, si è inteso seguire lo stile spagnolo.
Wirtz, Musiala e Havertz palleggiano, leggiadri e sterili, e secondo
Nagelsmann il centravanti è un orpello. Il Mondiale americano è
pletorico, ma una simile rassegna è come sempre spietata: emette
verdetti che non hanno appelli.
(fonte foto: YouTube)