MONDIALI
Verso un'altra rivoluzione?
Pubblicato il 01.07.2026 11:40
di Silvano Pulga
Dopo le sconfitte di Germania e Paesi Bassi, la Francia riporta l'Europa calcistica nel posto che gli compete, in attesa delle iberiche, del Belgio, dell'Inghilterra e, ovviamente, della Svizzera. Il tutto in una competizione dove il ruolo del vecchio Continente viene sempre più ridotto, a vantaggio di altre realtà calcistiche le quali, tuttavia, dal punto di vista tecnico, non hanno dato un grande valore aggiunto. Basterebbe guardare, infatti, i risultati delle asiatiche (e non solo) per averne conferma. Certo, Infantino si frega le mani: per lui è tutto consenso, i voti dei Paesi calcisticamente in via di sviluppo valgono come quelli delle federazioni europee storiche. Noi vecchi appassionati, ai quali bastava una foto per contestualizzare di quale edizione dei Mondiali si trattasse, siamo evidentemente ai margini, visto che siamo maggioranza solo a casa nostra.
I pronostici sono sempre complicati, a questo livello. Dopodiché, Francia e Argentina, sinora, hanno fatto vedere qualcosa in più, anche se il Brasile va sempre considerato in questi ambiti. Il resto sembrerebbe essere uno o più gradini verso il basso, anche se questa è una competizione dove non devi sbagliare assolutamente nulla. E, del resto, in caso contrario, non saremmo viziosi di calcio. Questo, va detto, nonostante il sistema ce la stia mettendo tutta per farcelo passare, questo vizio.
Dopo le pause di tre minuti a metà tempo, ci giunge dalla rete l'eco di una novità che farà certamente discutere. L'IFAB starebbe infatti valutando l'abolizione dei tempi supplementari, sostituendoli con una nuova formula dei tiri dagli undici metri, che coinvolgerebbe tutti i giocatori di movimento: dieci rigori, quindi. La prima obiezione che ci viene in mente é: ma se una (o entrambe) le squadre avessero subito delle espulsioni? Tira il portiere o un tiratore ripete il calcio di rigore? E l'equità sportiva? Va bene la pubblicità, la televisione eccetera: ma non si sta andando troppo oltre, snaturando il gioco? Noi c'eravamo ai tempi del Golden gol e del Silver gol: è durata pochissimo. E, col senno del poi, era molto più equa, come formula.
Giusto innovare, è nella natura umana. Però, il calcio è ancora qualcosa che ha un legame forte con la tradizione. Attenzione a far disamorare i papà e i nonni in Europa. Perché potrebbero non portare più i nipoti allo stadio. E le cose umane, senza emozioni o sentimento, non valgono più niente. Come potrebbero, un domani, valere poco o nulla le partite alla televisione. 
(Foto Immagini RSI)