MONDIALI
"Tra me e Vlado c'è grande stima"
Pubblicato il 02.07.2026 12:55
di Red.
La lunga attesa sta finendo. Domani alla nostra alba la Svizzera scenderà in campo per affrontare l’Algeria di Vladimir Petkovic. Già, proprio “Vlado”, colui che ha dato la consapevolezza al nostro movimento calcistico di saper fronteggiare e vincere le partite da dentro o fuori. Il destino è stato beffardo e ha voluto che, se la nostra nazionale vuole fare il passo anche in ambito Mondiale, dovrà farlo superando il suo più recente passato. Fattore, questo, che sembra non condizionare Murat Yakin, parso sereno sul tema in conferenza stampa: “Ci conosciamo e tra di noi c’è molta stima reciproca, ho avuto modo di fare uno stage con lui quando allenava lo Young Boys e ho particolarmente apprezzato le sue doti nella gestione del gruppo. Apprezzo il suo stile di gioco, è molto simile al mio. Tuttavia, negli ultimi cinque anni (da quando Yakin è successo a Petkovic, ndr.) sono cambiate molte cose”. Nessun riferimento su chi scenderà in campo: “L’unico acciaccato è Jaquez, verrà valutato ancora in mattinata”.
Chi ha vissuto le due ultime gestioni è Breel Embolo: “Non cambieremo il nostro gioco per via di Petkovic” esordisce l’attaccante “È comunque grazie a Vlado se siamo ad oggi una Nazionale rispettata da tutti. Sta a noi ora entrare nella dimensione successiva e fare finalmente il passo che ci è mancato nelle precedenti edizioni. Per vincere dobbiamo cercare di passare avanti per primi e cavalcare l’onda della spinta del pubblico di Vancouver”. Infine, una battuta sul suo nuovo compito in campo “Il mio lavoro è leggermente cambiato in Nazionale, non è solo fare gol ma si tratta di far segnare anche gli altri elementi offensivi, sfruttando la loro dinamicità.”
C’è insomma grande tranquillità all’interno di una squadra ormai matura e pronta, nonostante qualche alto e basso nelle precedenti sfide, a fare il salto successivo, finalmente, anche ad un Mondiale.