MONDIALI
All'alba vincerò
Pubblicato il 02.07.2026 12:06
di A. L.
Tramontano le stelle, arriva l'alba e molto probabilmente le piazze ticinesi da Bellinzona a Mendrisio, passando per Lugano, saranno piene. Il Mondiale è anche lo schermo gigante, tifosi che si ritrovano, si incontrano e vogliono esultare. Piazze che diventano luoghi, intesi come spazi dove si forma una comunità. È la forza del calcio, uno sport capace di generare una passione che non conosce confini e molto spesso anche limiti. Tra il Mondiale americano e gli orari europei c'è idiosincrasia. Per Svizzera-Algeria tocca alzarsi presto, e se si vuole essere coinvolti nell'emozione collettiva, bisogna scendere in piazza: all'alba. All'alba sorge non solo il sole, ma anche la speranza. La Svizzera è favorita, vuole confermare il suo valore; è ambiziosa, vuole continuare la sua avventura. È scontro diretto, è dentro o fuori, tutto è possibile, ergo: il dettaglio deve essere controllato e dominato. E la piazza ticinese per una volta non è quella della finanza, ma quella delle persone di diverse generazioni, pronte a vivere un momento, un istante. È il Mondiale, e solo una simile rassegna è capace di scatenare simili pulsioni e istinti. Il resto diventa un contorno, le criticità per ora non interessano. E al sorgere del sole ci sarà il fischio d'inizio, un principio così...