Il sedicesimo di finale tra Portogallo e Croazia era sulla
carta quello più appetibile e non ha deluso le attese. Emozioni da entrambe le
parti tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto regalando quella che
sin qui è probabilmente stata la partita più combattuta dall’inizio del Mondiale.
Tra legni, ribaltamenti di fronte continui e reti annullate, alla fine hanno
avuto la meglio i lusitani, passati in vantaggio al 94’ dopo essere stati sotto
nel punteggio per un quarto d’ora, fino al rigore trasformato da Cristiano Ronaldo
al 68’. Finita così? Certo che no! La Croazia riagguanta la parità e l’epilogo
dei tempi supplementari sembrava ormai scritto, quando CR7 (sostituito all’ottantunesimo)
e soci già pregustavano il derby iberico negli ottavi di finale. Una beffa
atroce, sul momento, finché non è arrivato l’intervento del VAR. Nell’azione
che ha portato al 2-2 i sensori inseriti nel pallone rilevano un tocco
impercettibile in area di rigore da parte di Matanovic (visibile nell'immagine) sul cross dell’eterno
Perisic. Una spizzata che non cambia la traiettoria del pallone ma che, nel
momento in cui avviene, manda in fuorigioco Pasalic, autore dell’assist per
Gvardiol e fino a quel momento in posizione regolare. Un finale thriller, reso
ancora più psicodrammatico da questo decisivo episodio avvenuto ben oltre il
100’ minuto di gioco, con conseguente prolungamento dei minuti da recuperare.
Passa il Portogallo, ma va dato grande merito a questa Croazia che può uscire
comunque a testa alta. Anche quella di Matanovic, che se fosse stata un filo
più bassa qualche minuto prima, staremmo probabilmente parlando di un finale
diverso.
(Foto Immagini RSI)