MONDIALI
Yakin soddisfatto, Morandi orgoglioso
Pubblicato il 03.07.2026 06:14
di Red.
Il Mondiale della Svizzera continua, e all’inizio della fase ad eliminazione diretta è arrivata la miglior prestazione delle quattro sin qui disputate. Molto bene nel primo tempo la fase difensiva, mentre nel secondo, anche grazie al gol trovato nei primi secondi in fotocopia all’ultimo match contro il Canada, si è gestito il tutto in maniera esemplare, da grande squadra che ha raggiunto un livello di maturità tale da annullare dal campo un Algeria che comunque il suo l’ha fatto.
È ovviamente soddisfatto il selezionatore Murat Yakin: “Ci sono stati alcuni momenti in cui abbiamo dovuto soffrire, era prevedibile perché sapevamo che l’Algeria sarebbe stato un avversario forte, ma ne siamo usciti molto bene e abbiamo tutto sommato disputato una partita molto convincente, facendo loro male nei momenti migliori per poi controllare a dovere possesso palla e risultato. Mi sono piaciuti, inoltre, diversi fraseggi in fase offensiva e, naturalmente, il fatto di non aver subìto reti. Vogliamo ora goderci il successo ma è chiaro che vogliamo andare avanti il più possibile”.
L’”azzardo” di giornata, Denis Zakaria gli fa eco soffermandosi anche sulla sua prestazione personale: “Il fatto di essere stato schierato dall’inizio può aver colto qualcuno di sorpresa, ma credo di aver disputato una buona partita. Ho potuto anche approfittare degli spazi concessi dagli algerini sulla mia fascia per giocare al meglio diversi palloni e mostrare le mie qualità. In generale, quella vista oggi è molto vicina alla vera Svizzera ma abbiamo ancora dei margini di crescita”.
Dalla parte dei vinti si è espressa una vecchia conoscenza del nostro calcio, quel Davide Morandi, vice di Vladimir Petkovic: “Dobbiamo essere oggettivi, abbiamo iniziato bene questa partita meritando forse di concretizzare maggiormente le nostre occasioni. Alla distanza è emersa l’esperienza dei rossocrociati ma siamo riusciti a restare aggrappati nonostante lo svantaggio. La seconda rete subita a freddo all’inizio del secondo tempo ci ha fatto male sul piano psicologico e ha messo in luce il cinismo della Svizzera, capace di punirci non appena gli abbiamo concesso spazio per concludere. Tirando le somme, dobbiamo fare tesoro di questa esperienza e imparare da nazionali come quella elvetica, siamo un gruppo molto giovane e che tornava a disputare un Mondiale dopo 12 anni, questa squadra ha un futuro roseo davanti a sé”.
(Foto Immagini RSI)