Possiamo arrivare in semifinale! Non è follia, non è la
stanchezza del Mondiale che sta venendo fuori, e non è nemmeno il sogno di una
notte che ci ha regalato una Svizzera solida ancorché non bellissima. Ma in
fondo, va benissimo così.
Abbiamo visto l’Argentina soffrire contro Capo Verde, in una partita che ci ha detto senza equivoci che i campioni del mondo sono tutt’altro che imbattibili.
Ha vinto anche la Colombia, che ha messo sotto senza troppe difficoltà (nonostante il punteggio di 1 a 0) un Ghana che ha dovuto affidarsi ad alcune miracolose parate del portiere del San Gallo Zigi.
I colombiani sono forti, giocano un bel calcio e hanno in Luis Dias un fuoriclasse. Lo si sapeva già, ne abbiamo avuto la riprova stanotte.
Ma torniamo all’Argentina, che anche contro Capo Verde ha ribadito di essere una squadra che dipende molto da Messi e da qualche “favoruccio” arbitrale. Piccole cose, certo, ma che non lasciano tranquilli. Anche Infantino, presidente della Fifa, ha ammesso a fine partita di aver sofferto tanto per la risicata vittoria degli argentini. Insomma, non è una novità che la Fifa preferisca avere i campioni del mondo piuttosto che l’anonimo, seppur simpatico Capo Verde.
E la Svizzera? Contro la Colombia non sarà facile, anche perché la squadra di Nestor Lorenzo (che negli anni novanta giocò anche in Italia, nel Bari), è dotata di talento.
Chi vince questa partita, se la vedrà nei quarti contro l’Argentina, che difficilmente, nonostante le difficoltà, perderà contro un Egitto piuttosto scarsino e che ha vinto soltanto ai rigori contro l’Australia.
Il quarto di finale contro gli argentini sarebbe tutt’altro che impossibile: era già successo nel 2014, che li avevamo messi in difficoltà a San Paulo, con quel palo di Dzemaili nei supplementari che non dimenticheremo mai. Noi adesso siamo più forti rispetto a 12 anni fa, loro più deboli.
La sensazione è che si possa arrivare in semifinale: battendo prima Colombia e poi Argentina.
Perché se vogliamo davvero scrivere la storia, questo è il momento giusto.
Il resto sono chiacchiere della vigilia.
Abbiamo visto l’Argentina soffrire contro Capo Verde, in una partita che ci ha detto senza equivoci che i campioni del mondo sono tutt’altro che imbattibili.
Ha vinto anche la Colombia, che ha messo sotto senza troppe difficoltà (nonostante il punteggio di 1 a 0) un Ghana che ha dovuto affidarsi ad alcune miracolose parate del portiere del San Gallo Zigi.
I colombiani sono forti, giocano un bel calcio e hanno in Luis Dias un fuoriclasse. Lo si sapeva già, ne abbiamo avuto la riprova stanotte.
Ma torniamo all’Argentina, che anche contro Capo Verde ha ribadito di essere una squadra che dipende molto da Messi e da qualche “favoruccio” arbitrale. Piccole cose, certo, ma che non lasciano tranquilli. Anche Infantino, presidente della Fifa, ha ammesso a fine partita di aver sofferto tanto per la risicata vittoria degli argentini. Insomma, non è una novità che la Fifa preferisca avere i campioni del mondo piuttosto che l’anonimo, seppur simpatico Capo Verde.
E la Svizzera? Contro la Colombia non sarà facile, anche perché la squadra di Nestor Lorenzo (che negli anni novanta giocò anche in Italia, nel Bari), è dotata di talento.
Chi vince questa partita, se la vedrà nei quarti contro l’Argentina, che difficilmente, nonostante le difficoltà, perderà contro un Egitto piuttosto scarsino e che ha vinto soltanto ai rigori contro l’Australia.
Il quarto di finale contro gli argentini sarebbe tutt’altro che impossibile: era già successo nel 2014, che li avevamo messi in difficoltà a San Paulo, con quel palo di Dzemaili nei supplementari che non dimenticheremo mai. Noi adesso siamo più forti rispetto a 12 anni fa, loro più deboli.
La sensazione è che si possa arrivare in semifinale: battendo prima Colombia e poi Argentina.
Perché se vogliamo davvero scrivere la storia, questo è il momento giusto.
Il resto sono chiacchiere della vigilia.