“Stiamo arrivando per
te” questo è il messaggio che Stale
Solbakken, il tecnico della Norvegia, ha fatto recapitare a Carlo Ancelotti. I toni sono tra la
motivazione e la spregiudicatezza. Ma l'ambizione è dichiarata,
l'obiettivo è arrivare sino in fondo. Si vogliono sentire ancora
rullare i tamburi, a dettare il ritmo della 'vogata vichinga'. Il
Brasile è avvertito: Haaland, Sorloth, Nusa con il supporto a
centrocampo di Odegaard costituiscono una seria minaccia. I
sudamericani da anni non sono più i migliori e suscitano una paura,
un'apprensione moderata. I norvegesi non hanno nessun timore
reverenziale, la storia è passata, esiste il presente. Ancelotti è
considerato uno specialista degli incontri a eliminazione diretta, e
gli viene riconosciuta una buona dose di fortuna. Legge ottimamente
le partite, e infonde tranquillità e fiducia. Ma alla fine nel
calcio conta il campo, la differenza la fanno i giocatori con il loro
talento. E la Norvegia annusa il profumo dell'impresa, perché si sente superiore.
(fonte foto: YouTube)