MONDIALI
Trump modifica anche il regolamento
Pubblicato il 05.07.2026 22:42
di L.S.
Ieri è stato un altro giorno nero nella vita della FIFA, sconvolta nel 2015 per l’arresto di sette suoi dirigenti e le conseguenti dimissioni di Blatter.
Forse non sarà la stessa cosa, forse non sarà corruzione, ma poco ci manca.
Quello che è successo in queste ore è a dir poco clamoroso: la Fifa ha congelato, per così dire, la squalifica dell’attaccante americano Balogun, espulso contro la Bosnia. Il bomber degli USA (3 gol), potrà dunque giocare contro il Belgio negli ottavi di finali.
Donald Trump, sul suo social Truth, ha ringraziato: «Thank you Fifa, per aver fatto ciò che era giusto, cancellando una grande ingiustizia!». Del resto — secondo il New York Times — era stato lo stesso Presidente a chiamare il numero uno della Fifa, l’amico Gianni Infantino, qualche giorno fa.
La Fifa ha rispolverato l'articolo 27 del codice disciplinare, una sorta di messa alla prova, i giudici hanno sospeso lo stop, che verrà condonato in assenza di altre sanzioni nel prossimo anno. «Sbalordita» la Federcalcio reale belga che, «per tutelare i diritti legittimi di tutte le squadre e il fair play», sta valutando «tutte le possibili opzioni».
Di certo è un caso da (pericolosa) giurisprudenza, visto che la norma viene applicata raramente — anzi, quasi mai — ed era stata scomodata giusto per abbonare due giornate a Cristiano Ronaldo a novembre, consentendogli di giocare subito al Mondiale. Un amico alla Fifa fa comodo, uno alla Casa Bianca anche di più.
Adesso ognuno potrà pensare ciò che vuole, ma è chiaro che questa situazione agita ulteriori fantasmi su un torneo pilotato e comandato da Trump, a cui la FIFA aveva regalato il suo (patetico) nobel della pace nel giorno del sorteggio.
A questo punto USA-Belgio non sarà una partita come tutte le altre e il sospetto, o forse qualcosa di più, di un favoritismo pro USA, può far soltanto male a questo già discusso e discutibile Mondiale.