MONDIALI
Ostaggi di Neymar e Ronaldo
Pubblicato il 06.07.2026 21:48
di L.S.
Dopo Neymar, va a casa anche Ronaldo, al termine di un Mondiale tutto sommato anonimo.
I due gol contro l’Uzbekistan (oltre un rigore contro la Croazia), per un campione come lui, non possono essere certo fonte di soddisfazione. Come non può essere contento Neymar per il rigore trasformato nei minuti di recupero contro la Norvegia: un gol inutile per un giocatore schierato da Ancelotti nei minuti finali, nonostante una forma fisica deficitaria.
Per ora resiste soltanto Messi, sostenuto dalla sua Argentina e sempre capace di giocate geniali.
A quasi 40 anni, la Pulce sfida le leggi della natura, ma più che al suo fisico, si aggrappa al suo inarrivabile talento. Scaloni sa che il suo capitano è determinante anche se finora è quello che ha corso meno di tutto il Mondiale: per il tecnico argentino non è però un problema. Anzi.
Diverso invece il discorso per Ronaldo, visibilmente in difficoltà dal punto di vista fisico, soprattutto quando la partita supera l’ora di gioco. Difficile capire perché il tecnico Martinez non lo abbia sostituito con la Spagna, se non con la paura di una reazione scomposta di CR7. Evidente, in questo caso, come il grande campione tenga ostaggio il suo allenatore e tutta la squadra. Un comportamento che alla fine ha penalizzato il Portogallo, uscito sconfitto.
E Neymar? Perché Ancelotti lo ha inserito sullo zero a zero contro la Norvegia? Difficile capire anche questa mossa, se non con la paura di dover affrontare in caso di sconfitta, la ferocia della stampa brasiliana, che voleva in campo il suo campione.
Solitamente il tecnico italiano non è uno che si fa “ricattare” da questo tipo di situazioni, ma il Brasile è una nazione diversa da tutte le altre e l’amore che la gente ha per il suo grande campione, non conosce la parola ragionevolezza.
Questo Mondiale ha dimostrato che deve giocare chi è in forma, chi è veramente in grado di fare la differenza, come Kane, Mbappé o Haaland. Con l’eccezione di sua maestà Messi.
Negli altri casi bisogna avere il coraggio, se non ci arrivano da soli, di farne a meno. Altrimenti i risultati sono sotto gli occhi di tutti.