MONDIALI
Il Mondiale politico di Infantino
Pubblicato il 07.07.2026 06:00
di Silvano Pulga
I nostri vecchi, nella loro immensa saggezza, al fischio finale di Belgio-USA, avrebbero sentenziato con un celebre proverbio: "San Giuann fa minga ingann". L'intervento del presidente Trump, che ha convinto Gianni Infantino a sospendere la squalifica a Folarin Balogun, non è servito a evitare alla nazionale a stelle e strisce di subire, sul campo, una dura lezione da parte dei belgi i quali, probabilmente, non sono tra le squadre più forti del Vecchio continente, ma sono sicuramente in grado di regolare i conti con una compagine, quella statunitense, di basso livello tecnico, con o senza l'attaccante del Monaco in campo. E il bello del calcio è che, quasi sempre, la parola del pallone, oltre a essere definitiva, rimette la chiesa al centro del villaggio, sempre in conformità al buon senso dei nostri anziani, che i proverbi non li hanno inventati per caso. Per ora, in attesa della Svizzera, in campo questa sera contro la Colombia, sono già 5 le compagini europee ai quarti, e almeno un paio di loro con buone probabilità di giocarsi la vittoria finale. Il tabellone è sicuramente intrigante, con la Nati che potrebbe incrociare, se tutto andrà come ci auguriamo, i campioni del mondo in carica (che dovranno vedersela con l'Egitto, ostacolo alla loro portata) ai quarti di finale. Dopodiché, gli algoritmi delle società di scommesse danno i Cafeteros lievemente favoriti; e, diciamolo, va bene così. Per lo spirito, innanzitutto (chi ha fatto sport agonistico sa bene che il rovesciamento del pronostico è una spinta formidabile per un atleta o una squadra) e, un pochino, per la scaramanzia. Tuttavia, non si può non dimenticare che questo mondiale sta mettendo a dura prova la credibilità del sistema il quale, come tutte le realtà organizzate e complesse, si deve basare su regole certe. Mai come questa volta, invece, la politica è entrata a gamba tesa, col presidente di uno Stato che è entrato nel merito di una decisione di campo (tra l'altro senza averne le competenze), venendo assecondato dai vertici FIFA. Lo abbiamo già scritto: attenzione a non esagerare. Perché sono queste cose che allontanano la gente dal calcio. Soprattutto se si vuole puntare a un mercato fuori dall'Occidente, che vale svariati miliardi di persone. Guai se la FIFA venisse recepita come organismo pendente verso questa parte del mondo: perché non basteranno 9 compagini asiatiche al mondiale per salvare la baracca.