“Manzambi, Vargas e
Sow non sono riusciti a portare a termine l'allenamento...”,
così riporta un comunicato dell'ASF. Murat Yakin quasi sospira: “Se
l'allenamento deve essere interrotto alla vigilia di una partita, non
è mai un buon segno”. Aggrappati al ginocchio di Johan
Manzambi, che si sarebbe infortunato da solo. Il talento, già capace
di incidere e di essere decisivo ad alti livelli, probabilmente non
sarà della partita. Saranno fatti ulteriori esami per capire
l'entità del suo problema fisico. Peccato: il giocatore è una delle
rivelazioni di questo Mondiale; sul piano tecnico è uno di quei
calciatori che rompe gli schemi e spacca gli incontri. Davvero una
tegola per la Svizzera, ma questo è il calcio. Le alternative ci
sono, e pure di spessore. I rossocrociati devono rimanere lo stesso
ambiziosi, e le certezze devono prevalere sui dubbi. La Colombia si
può battere, è una squadra alla portata. La differenza la faranno i
dettagli e la mentalità. Serve la voglia di vincere. Per Rodrigues,
Freuler, Xhaka e forse per Akanji è l'ultima occasione che si chiama
Mondiale.
MONDIALI
Aggrappati al ginocchio di Manzambi?