Juan Carlos Trujillo è a Miami, da dove stasera, assisterà
alla sfida tra la sua Colombia e la Svizzera, paese in cui ha vissuto per quasi
un anno.
Gli abbiamo chiesto un pronostico e un’analisi della nazionale colombiana.
Trujillo, chi vince stasera?
“Vince la Colombia, ne sono abbastanza sicuro. Il motivo? È una squadra in crescita, che ha grande qualità ma soprattutto mette in campo tantissimo cuore. Una cosa che a questi livelli può fare la differenza”.
La nazionale allenata da Nestor Lorenzo gli piace parecchio:
“È tra le migliori squadre al mondo ma le è sempre mancata un po’ di fortuna, che nel calcio sappiamo quanto sia importante. È una squadra seria e disciplinata che ha mostrato finora la giusta attitudine in questo Mondiale”.
A livello di individualità, quelle interessanti sono parecchie:
“C’è ovviamente Luis Diaz, che tutti conoscono, ma anche Jhon Arias, un ragazzo che è uscito proprio dai Llaneros. E poi Muñoz, Puerta, James, Quintero, e credo che questa sarà la partita di Suarez, l’attaccante che spero si possa finalmente sbloccare. Direi che quasi tutta la squadra a livello individuale è molto valida”.
Trujillo però rispetta anche la Svizzera:
“È un avversario difficile, perché parliamo di una squadra molto disciplinata, organizzata e competitiva. La Colombia deve fare attenzione e restare concentrata per tutta la partita. Sappiamo che Xhaka è un grande giocatore, ma non è l’unico. So che tutti i suoi giocatori militano in squadre estere e questo sicuramente gli dà tanta esperienza”.
Anche in Colombia la partita è molto attesa:
“C’è sempre un po’ di paura prima di gare del genere, anche perché non sempre chi è superiore vince. E in fondo è il bello di un Mondiale e spiega perché il calcio è lo sport più bello e popolare del mondo”.
Trujillo però ha una certezza:
“Il calcio colombiano è superiore a quello svizzero. Il motivo? Per noi il calcio è una priorità nelle nostre vite, mentre in Svizzera non lo è ancora. Forse lo sarà un giorno, ma per ora non lo è”.
Gli abbiamo chiesto un pronostico e un’analisi della nazionale colombiana.
Trujillo, chi vince stasera?
“Vince la Colombia, ne sono abbastanza sicuro. Il motivo? È una squadra in crescita, che ha grande qualità ma soprattutto mette in campo tantissimo cuore. Una cosa che a questi livelli può fare la differenza”.
La nazionale allenata da Nestor Lorenzo gli piace parecchio:
“È tra le migliori squadre al mondo ma le è sempre mancata un po’ di fortuna, che nel calcio sappiamo quanto sia importante. È una squadra seria e disciplinata che ha mostrato finora la giusta attitudine in questo Mondiale”.
A livello di individualità, quelle interessanti sono parecchie:
“C’è ovviamente Luis Diaz, che tutti conoscono, ma anche Jhon Arias, un ragazzo che è uscito proprio dai Llaneros. E poi Muñoz, Puerta, James, Quintero, e credo che questa sarà la partita di Suarez, l’attaccante che spero si possa finalmente sbloccare. Direi che quasi tutta la squadra a livello individuale è molto valida”.
Trujillo però rispetta anche la Svizzera:
“È un avversario difficile, perché parliamo di una squadra molto disciplinata, organizzata e competitiva. La Colombia deve fare attenzione e restare concentrata per tutta la partita. Sappiamo che Xhaka è un grande giocatore, ma non è l’unico. So che tutti i suoi giocatori militano in squadre estere e questo sicuramente gli dà tanta esperienza”.
Anche in Colombia la partita è molto attesa:
“C’è sempre un po’ di paura prima di gare del genere, anche perché non sempre chi è superiore vince. E in fondo è il bello di un Mondiale e spiega perché il calcio è lo sport più bello e popolare del mondo”.
Trujillo però ha una certezza:
“Il calcio colombiano è superiore a quello svizzero. Il motivo? Per noi il calcio è una priorità nelle nostre vite, mentre in Svizzera non lo è ancora. Forse lo sarà un giorno, ma per ora non lo è”.
(Foto Filippo Zanovello)