Non sembra vero ma è successo: la Svizzera è nei quarti di
finali e adesso ci aspetta l’Argentina campione del mondo!
I rossocrociati battono la Colombia ai rigori e per la prima volta accedono ai quarti di finale: non succedeva da 72 anni!
Una vittoria che ci permette di entrare nella storia e addirittura di sognare: siamo tra le prime otto del mondo, ma questo Mondiale non è ancora finito.
La partita, giusto dirlo, non è stata bellissima: due squadre accorte, che non hanno concesso molto poco agli attacchi avversari. In fondo era la partita che ci si aspettava.
La Svizzera più compatta, la Colombia che va a vampate: un canovaccio risaputo e atteso.
Yakin rompe la maledizione dei calci di rigori, anche se non tutte le sue mosse, soprattutto i cambi, sono state azzeccate. Ma per questa volta va bene così. Portiamo a casa questa vittoria e pensiamo alla grande impresa che abbiamo fatto, nonostante l’assenza del nostro giocatore più in forma, quel Manzambi purtroppo infortunato e che speriamo di recuperare per la prossima partita a Kansas City contro Messi e compagni.
È stato giusto andare ai rigori, anche perché le due squadre si sono equivalse: la Colombia ha preso un’asta con Lucumi, la Svizzera ha avuto una clamorosa occasione con Amdouni. Per il resto qualche opportunità qua e là, ma senza una vera supremazia.
Dagli undici metri ha sbagliato soltanto Akanji, mentre tra i colombiani hanno sbagliato Sanchez e Hernandez: sul secondo errore, grande parata di Kobel, che alla fine è risultato decisivo. L'ultimo rigore è stato quello di Vargas, che non ha tremato e ha superato il suo omologo colombiano.
Ora si festeggia per qualche ora e poi si pensa a lunedì mattina, quando alle ore 3 svizzere, affronteremo l’Argentina. Ma per stanotte, dormiamo felici.
I rossocrociati battono la Colombia ai rigori e per la prima volta accedono ai quarti di finale: non succedeva da 72 anni!
Una vittoria che ci permette di entrare nella storia e addirittura di sognare: siamo tra le prime otto del mondo, ma questo Mondiale non è ancora finito.
La partita, giusto dirlo, non è stata bellissima: due squadre accorte, che non hanno concesso molto poco agli attacchi avversari. In fondo era la partita che ci si aspettava.
La Svizzera più compatta, la Colombia che va a vampate: un canovaccio risaputo e atteso.
Yakin rompe la maledizione dei calci di rigori, anche se non tutte le sue mosse, soprattutto i cambi, sono state azzeccate. Ma per questa volta va bene così. Portiamo a casa questa vittoria e pensiamo alla grande impresa che abbiamo fatto, nonostante l’assenza del nostro giocatore più in forma, quel Manzambi purtroppo infortunato e che speriamo di recuperare per la prossima partita a Kansas City contro Messi e compagni.
È stato giusto andare ai rigori, anche perché le due squadre si sono equivalse: la Colombia ha preso un’asta con Lucumi, la Svizzera ha avuto una clamorosa occasione con Amdouni. Per il resto qualche opportunità qua e là, ma senza una vera supremazia.
Dagli undici metri ha sbagliato soltanto Akanji, mentre tra i colombiani hanno sbagliato Sanchez e Hernandez: sul secondo errore, grande parata di Kobel, che alla fine è risultato decisivo. L'ultimo rigore è stato quello di Vargas, che non ha tremato e ha superato il suo omologo colombiano.
Ora si festeggia per qualche ora e poi si pensa a lunedì mattina, quando alle ore 3 svizzere, affronteremo l’Argentina. Ma per stanotte, dormiamo felici.