Mondiali
Ora è tempo di rivincita!
Pubblicato il 07.07.2026 23:53
di Sandro Solcà
La Svizzera, finalmente, è qualificata per i quarti di finale di un Mondiale! E lo è con merito, al termine di una partita, come prevedibile, rognosa ed incerta per tutti i 120’. Ci premiano i rigori, spesso capolinea dei nostri percorsi internazionali. Proprio quei rigori che, ancora una volta, hanno rischiato di rovinare tutto dopo il pallone sparato alto da Akanji, ingannato probabilmente dal peso del ricordo di due anni fa della serie contro l’Inghilterra. Ci ha pensato Gregor Kobel a scacciare via ogni spettro fino all’esplosione di gioia scaturita dal rigore decisivo di Ruben Vargas.
Una qualificazione meritata, per il percorso che tutto il gruppo ha compiuto fino a questa sera e soprattutto per la maturità raggiunta da ogni singolo elemento di questa Nazionale. Partite come queste non fanno che temprare tutto questo progresso, anche pensando agli acciacchi pesanti della vigilia e all’uscita di scena di Ricardo Rodriguez a partita in corsa. Ed è proprio di questa tempra che avremo bisogno, nella notte tra sabato e domenica prossima, per andare a prenderci, dopo il primo quarto di finale dopo 72 anni, anche la rivincita più grande della storia del nostro calcio. Il destino ci metterà di fronte l’Argentina, 12 anni dopo quel palo colpito allo scadere da Blerim Dzemaili nell’ottavo di finale di São Paulo, sì campione del mondo in carica ma tremendamente legata al genio di Leo Messi e ad un niente dalla clamorosa eliminazione per la seconda partita di fila. Fattori, questi, che non dovranno distogliere l’attenzione di Xhaka e soci. E da come è stata preparata e affrontata la delicata sfida alla Colombia (finalista dell’ultima Copa America, per dire) vi è da credere che sarà così. Da squadra matura, come è diventata questa Svizzera che, finalmente, è tra le otto migliori squadre al mondo.
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