Finisce la partita, è
tutto vero, la Svizzera elimina la Colombia, è tra le migliori otto
al mondo, e il sogno continua. I giocatori sono commossi, entusiasti
e soddisfatti. E l'allenatore...
Granit Xhaka piange
di gioia: “È un risultato che aspettavamo da tanto, sono
orgoglioso di questa squadra. Abbiamo fatto la storia: è una
sensazione incredibile”.
Ruben Vargas:
“Penso di non averlo ancora realizzato. Mi sento di dire grazie
a Dio”.
Manuel Akanji: “Ho
tirato un rigore disastroso. Ho cambiato angolo all'ultimo istante.
Sono un po' scivolato. Sono incredibilmente fiero di questa squadra,
siamo uniti e compatti”.
Gregor Kobel:
“Siamo ai quarti, il nostro cammino è pazzesco. Abbiamo messo
in campo cuore e anima. È un momento emozionante per tutti”.
E poi ci sono le parole
dell'allenatore che sembra sempre freddo, e mai incline a lasciarsi
andare. Ma anche Murat Yakin si sente nel vortice della
felicità: “È stata una battaglia incredibile. Ci abbiamo messo
intelligenza e pazienza. La maledizione è finita”. E aggiunge:
“La sensazione sul rigore decisivo è stata fantastica.
Complimenti anche a Kobel, sta giocando un torneo di livello”.
La Nazionale può
legittimamente esultare, è stato tagliato un traguardo storico, la
Colombia è stato un ostacolo impervio. E il Mondiale prosegue,
l'impresa è possibile. Avanti così, mettendo in campo: forza,
coraggio, abnegazione, anche perché il talento non manca.
(Foto
Immagini RSI)