Lei è Kellie Anne Harrington. Due volte medaglia d’oro alle
Olimpiadi nella boxe (pesi leggeri, a Tokyo e Parigi). La vidi dal vivo in
Giappone, nel 2021, a vincere il metallo più pregiato, fu una grande emozione.
Ma le emozioni possono “nascondere” momenti ancora più belli, profondi, umani.
Kellie ama una canzone irlandese, Grace, dal significato profondo. Ed è lei
stessa che me lo ha spiegato l’altra sera, in un’insospettabile chat con il
Signor nessuno (io) ed una doppia campionessa a cinque cerchi. Grace parla del
1916, il matrimonio in prigione di Joseph Mary Plunkett con Grace Gifford, ma
la ribellione del primo lo portò sotto le sbarre. Il 3 maggio 1916 fu
condannato a morte, ma gli furono concessi 10 minuti per il matrimonio prima
della morte il giorno dopo. Kellie mi ha raccontato la storia, la potenza di
questa canzone, lo ha fatto in modo naturale e colto, come è lei, che ha
trovato nel ring la forza ed il detonatore motivazionale per affrontare la
vita. Sposata con Mandy, vive con grande umiltà nel suo quartiere a nord di
Dublino, ed ha una caratteristica rara: l’umiltà appunto. La sua disponibilità
5 anni dopo Tokyo la considero un grande onore, e chissà, ora che è tornata sul
ring dopo il ritiro se a Los Angeles nel 2028 troverà l’impresa (avrà 38 anni)
di una terza medaglia d’oro consecutiva. Intanto la seguiamo con affetto, lei
che si preoccupa del suo paese, ama l’Irlanda, teme la disoccupazione, lotta
per il sociale e si espone senza paura. Campionessa dentro e fuori dal ring.
Grazie Kellie, ascoltare Grace oggi ha tutto un altro significato. E se vi va,
spendete alcuni minuti della vostra vita. Cercate su YouTube Kellie Harrington,
Grace, cantata negli studi di RTÉ. Bellissima voce. Vi emozionerà.
PUGILATO
Una campionessa nel nome di Grace