MONDIALI
Spagna, ancora all'ultimo respiro
Pubblicato il 11.07.2026 07:45
di Red.
Altro che zona Cesarini, bisognerà chiamarla zona Merino. La Spagna entra in semifinale grazie soprattutto alle sue riserve e alla qualità della sua rosa. I cambi non hanno alterato lo schema della partita, e la squadra di De la Fuente ha mantenuto intatto il suo livello di gioco. Il Belgio ha dovuto sostituire Courtois, il suo portierone, è entrato Lammens; Cubarsi ha scagliato un tiro, leggibile e pure poco forte; il portiere belga non ha trattenuto e sulla sfera si è avventato Merino, che ha insaccato. Merino arriva dove gli altri si fermano, di professione è centrocampista, negli ultimi minuti si butta negli spazi, lo fa con lucidità acume. E colpisce inesorabilmente. La Roja nel corso della competizione è cresciuta, ha uno stile di gioco preciso e identitario, non ha solo un undici titolare riconoscibile, ma anche chi entra sa come fare funzionare il sistema. Dispone di calciatori tecnici e veloci. Tuttavia non domina, e in difesa è perforabile. Il grande assente è Yamal, il giovanotto, che cresce come un fuoriclasse, viaggia sulla strada dell'evanescenza, i colpi gli riescono solo in parte. Ma poco importa, è tra i pochi che si fa ispirare dalla fantasia. E questo basta.