Mancano solo poche ore e
sarà il tempo di Svizzera contro Argentina. Il quarto della storia,
la partita che segna un evento per un movimento calcistico. L'intera
Nazione sta per sospendere il fiato per 90 minuti e forse oltre. E
Granit Xhaka non le manda a dire, parla come di consueto con
vigore e decisione.
La promessa:
“Non siamo venuti qui
per fermarci ora. Se ci si avvicina così tanto, la fame diventa
ancora grande”.
Gli avversari:
“Sappiamo cosa ci
aspetta. Conosciamo i punti di forza e di debolezza”.
La partita e il
riferimento al 2104: “Il
nostro obiettivo numero uno è vincere. Oggi questa è una Svizzera
completamente diversa, con una generazione e una mentalità diversa”.
Il sogno:
“Sono una persona a cui
piace sognare. E anche i sogni si avverano. Ma per questo devi andare
oltre i tuoi limiti e fare cose che forse non hai mai fatto fino ad
oggi”.
Xhaka
è consapevole che sta per disputare uno degli incontri più
importanti e significativi della sua carriera, uno di quelli che
scatena ricordi indelebili e segna quasi per sempre, sotto il profilo
agonistico e non solo. C'è una carriera, che pure continuerà, da sublimare.