TOUR DE FRANCE
Il Tour è (quasi) finito
Pubblicato il 13.07.2026 06:17
di Silvano Pulga
Fine settimana tranquillo al Tour de France, senza salite importanti, dopo che, nei giorni scorsi, la pressione dei fans era andata a mille, per il caldo e per l'ennesima impresa di Tadej Pogačar, il quale ha inferto agli avversari, sul Tourmalet, un colpo che potrebbe essere decisivo, nonostante Parigi sia lontanissima dai Pirenei. Il creatore del percorso, Thierry Gouvenou, non ha nascosto la propria delusione per l'andamento della gara: "Eravamo un po' incerti su quanto sarebbe stata difficile la sesta tappa, perché eravamo coscienti del fatto che il Tourmalet sarebbe potuto diventare un momento decisivo. Tuttavia, non ci aspettavamo un distacco di quelle proporzioni, e pensavamo che le differenze al traguardo sarebbero state molto più ridotte. Per quanto riguarda la suspense, si potrebbe dire che la tappa è stata un fallimento". Può darsi. Lo sloveno campione del mondo ha però regalato un grandissimo spettacolo, prima transitando in vetta con 30 secondi di vantaggio su Vingegaard, e poi prendendone altri 40 nella successiva discesa e chiudendo il discorso nel tratto finale, arrivando con oltre due minuti di vantaggio sul danese, fresco dominatore del Giro d'Italia. Uno spettacolo vederlo in televisione anche per il vostro cantastorie, in attesa di partire per la Francia tra qualche giorno, e che pure di corridori ne ha visti tanti, dal vivo e attraverso i racconti del proprio genitore. L'ex corridore britannico Bradley Wiggins, oggi seguitissimo opinionista, è andato oltre, parlando a The Move"Ho visto un uomo distrutto alla fine della tappa. Negli ultimi anni, quando arrivava secondo, provava a rimanere positivo e dichiarava di voler mantenere la pressione su Pogačar fino a Parigi, ma stavolta mi sembra diverso. Per quanti anni vuoi continuare ad arrivare secondo? Guardandolo alla fine della tappa del Tourmalet, ho avuto l’impressione che potrebbe non finire questo Tour". Certo, può essere un'esagerazione: tuttavia, rendeva bene l'idea. Va anche detto che la maglia gialla si circonda di una squadra formidabile: il ciclismo è sport individuale, ma i compagni di sono fondamentali per arrivare a Parigi davanti a tutti. Domenica, invece, è stata la giornata del capolavoro e della conseguente vittoria di tappa di Mathieu Van Der Poel , che così ha commentato a caldo: "È stata una giornata durissima, non ci hanno mai concesso un grande margine. Ho speso tantissime energie per tenere viva la fuga: c'è stato vento contrario tutto il giorno, abbiamo lottato con i denti sino all'ultimo. Sinceramente potrebbe essere la tappa più difficile che abbia mai vinto in carriera". In definitiva, lo spettacolo non manca di certo.