MONDIALI
Favoritismo o sudditanza psicologica?
Pubblicato il 13.07.2026 06:20
di A. L.
La storia cambia e anche repentinamente. L'Argentina e Maradona erano, eufemisticamente, invisi alla Fifa. Erano una controparte rivoluzionaria e contestatrice. Maradona non si sottraeva e si poneva come un antagonista del potere. Ora l'Argentina e Messi sono organici alla Fifa, sono legittimati e protetti. Messi non combatterebbe mai contro la Fifa, anzi ne è diventato uno strumento utile e lui accetta questa situazione. Non esprime mai un pensiero che vada oltre il campo, e non ha nessun interesse a prendere una posizione. Infantino sfrutta abilmente la Pulce e Argentina significa per lui Conmebol: ossia la Confederazione sudamericana del calcio, uno dei grandi elettori e ferma sostenitrice del Presidente. L'Uefa è un'antagonista, un'oppositrice nella forma, che non riesce a incidere nella sostanza. Non si può parlare di favoritismi, ma l'Argentina è protetta, si può parlare di 'sudditanza psicologica'. “Mi devi portare rispetto” così Messi si è rivolto all'arbitro Pinheiro nel quarto contro la Svizzera. Rispetto che il portoghese ha mostrato nei suoi confronti e in quello dei suoi compagni. Infantino ha bisogno di Messi, per legittimarsi a livello planetario e Messi accetta di buon grado questo ruolo. Ma è tempo di Argentina contro Inghilterra. Chi arbitrerà? Si tratta di una partita che oltrepassa i confini del campo, e propaga una forma di nazionalismo a cui il football non può sfuggire.