Il pensiero è unanime: se
ci fosse stato lui, il risultato di Argentina-Svizzera sarebbe stato
diverso. Il Mondiale di Johan Manzambi è stato: breve,
intenso e devastante. Il giovanotto ha atteso la sua occasione, ha
aspettato di scendere in campo e ha mostrato tutto il suo valore.
Giovane, forte, tecnico, spregiudicato e imprendibile. Il talento è
esploso. E la sua valutazione è schizzata verso l'alto. Il suo
trasferimento in Premier, e non poteva essere altrimenti, è
imminente, manca solo l'ufficialità. Ma cambia la destinazione.
Quando l'accordo con il Newcastle sembrava definito, ecco il
colpo di scena: il giocatore finirà all'Aston Villa,
l'accordo è per ora verbale, manca la trascrizione. E il Friburgo
riempie a dismisura le sue casse, incassa una cifra che supera di
poco i 60 milioni di franchi. E nel calcio moderno, che non conosce
più limiti, questi soldi li vale. Le caratteristiche tecniche lo
pongono come un calciatore unico e quasi speciale: salta l'uomo e
rompe gli schemi. Certo la Premier non fa sconti, è un campionato
difficile e complicato e le squadre inglesi hanno rose molto lunghe.
Bisogna essere pronti: subito.
MONDIALI
Dovera essere Newcastle invece è Aston Villa