CALCIO INTERNAZIONALE
Maldini, l'uomo giusto per gli Azzurri?
Pubblicato il 14.07.2026 07:25
di Silvano Pulga
I Mondiali si avvicinano al termine, offrendoci due semifinali di grandissimo spessore, e che rispecchiano i valori odierni effettivi del calcio planetario: segno che, al netto degli episodi, delle polemiche giuste o sbagliate, il pallone, nelle sue sentenze, difficilmente si allontana dalla realtà oggettiva. E questo è un fatto. Il collega e amico Stefano Olivari si è chinato invece sui dati televisivi della finale di Wimbledon, con Yannick Sinner in campo, che diversi quotidiani della vicina Penisola hanno voluto chiamare "Il Mondiale italiano": può darsi, ma i dati degli ascolti televisivi nello Stivale ci raccontano che quella da ritenersi la partita di tennis in assoluto più importante della stagione, indipendentemente da chi vada in campo, in Italia, nonostante il doping del tifo, è stata meno vista di sfide come Messico-Sudafrica o Belgio-Egitto, non proprio paesi e compagini di grande seguito fuori dai confini nazionali, nel Belpaese e non solo.
Insomma, al netto delle polemiche assurde per gli Internazionali di Roma, sulle quali ci eravamo chinati a suo tempo, la realtà è che, oltreconfine, la Pedata continua a farla da padrona. E la voglia di tornare a vedere gli Azzurri protagonisti è piuttosto grande. L'arrivo di Giovanni Malagò ai vertici della Federazione è stato accolto da qualcuno con scetticismo; tuttavia, fuori dai palazzi e dalla cerchia degli addetti ai lavori, c'è la speranza che il cambiamento porti risultati. Nel frattempo, il dirigente romano ha ottenuto, contro i nostri pronostici, il sì di Paolo Maldini a entrare nel team azzurro. Avevamo scritto che l'ex giocatore del Milan non si sarebbe accontentato del ruolo di bandiera. La scelta di Leonardo come consigliere è la dimostrazione che il neo Direttore tecnico e Presidente del club Italia ha ottenuto un ampio spazio di autonomia; cosa che, sinceramente, non ritenevamo possibile. Prendiamo atto: sbaglia pronostico chi si espone, del resto.
Ora, la scelta del selezionatore. Circola da qualche giorno, oltreconfine, la suggestione Pep Guardiola: Maldini lo ha sempre ammirato, e non ne ha mai fatto mistero. Malagò è stato laconico, come riferisce Sport Mediaset: "Arriverà il prima possibile. Ci sono aspetti di condivisione con Maldini e Leonardo, e c’è anche una questione di cifre: quando si fanno i contratti ci sono i desideri e le cose reali". Se non è una pietra tombale al progetto, poco ci manca. Prende così piede l'ipotesi Pirlo, un altro dei campioni del mondo 2006 con un credito in panchina decisamente sproporzionato rispetto ai risultati ottenuti sinora. Giovanni Malagò ha parlato di scelte condivise: vedremo. Al netto dei buoni rapporti interpersonali, ci sembra però un'opzione molto rischiosa. Affaire à suivre. 
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