NAZIONALE
La nazionale che verrà
Pubblicato il 14.07.2026 09:50
di L.S.
 
La Svizzera è atterrato poco fa a Kloten e adesso ci saranno vacanze per tutti.
Il Mondiale ci ha regalato una squadra forte, compatta e con tanta ambizione: torniamo a testa alta, come ha scritto qualcuno, ma anche con tanta frustrazione, dopo la beffa della partita contro l’Argentina.
In agenda, a partire da settembre, ci sarà la Nations League, con la Svizzera retrocessa nel gruppo B.
Sarà interessante capire quale sarà la Svizzera del futuro: chi lascerà la nazionale e chi invece troverà più spazio?
L’ALLENATORE
Murat Yakin ha un contratto che, con la qualificazione al Mondiale, si è rinnovato automaticamente fino al 2028. Per il momento la sua posizione non è in discussione, anche perché questo quarto di finale gli ha dato tanta forza e riconoscimento.
L’addio di Pier Tami potrebbe cambiare le carte in tavola? Difficile, anche perché Murat per il momento sembra davvero intoccabile.
IL TERZINO DESTRO
C’è stata un po’ di polemica per il ruolo di terzino destro, perché Yakin ha lasciato a casa sia Athekame che Britschgi. L’unico che ricopriva questo ruolo era Widmer, che alla fine però ha perso la titolarità appannaggio di Zakaria. E proprio il centrocampista del Monaco è stato uno delle rivelazioni di questo Mondiale: da terzino destro ha giocato grandi partite dimostrando che forse il suo futuro potrebbe essere proprio in quel ruolo.
A CENTROCAMPO
Xhaka continuerà? Non è ancora vecchio (a settembre compirà 34 anni), ma è chiaro che bisogna iniziare a pensare a un suo sostituto. L’unico giocatore con quelle caratteristiche sembra Jashari, che al Milan ha avuto un anno difficile e al Mondiale ha giocato poco. Ma è evidente che prima o poi bisognerà puntare su questo ragazzo.
IL FANTASISTA
Al Mondiale è esploso Manzambi, che però, per una contusione al ginocchio, non ha potuto giocare le ultime due partite. Di ieri la notizia che il giocatore militerà la prossima stagione in Premier League, nell’Aston Villa: per il suo trasferimento il club ha speso più di 60 milioni di euro! Dietro di lui c’è però anche il talento dell’YB Alvyn Sanches, non preso in considerazione da Yakin per questo Mondiale ma che ha tutte le carte in regola per entrare stabilmente in nazionale.
GLI ESPERTI
Ci sono elementi che al prossimo Europeo possono ancora giocare: stiamo parlando di Rodriguez, Freuler, Zakaria e ovviamente Xhaka. Questo Mondiale ha dimostrato che ci sono giocatori che anche vicino ai 40 anni, sono in grado di fare la differenza. Ecco perché nei prossimi quattro anni, l’ossatura della nostra squadra non cambierà di molto. E in fondo, questo è un bene.