L'Inghilterra cade ancora.
Le ambizioni sono cresciute a dismisura nel corso della Coppa del
Mondo, ma arriva l'ennesima e clamorosa eliminazione. La Nazionale
inglese è una perdente perfetta: si sente forte, illude, perde
ineluttabilmente. E il Mondiale del 1966 rimane una sorta di residuo
che si perde nei meandri di un tempo lontano, assurge a una pastoia
di cui pare quasi impossibile affrancarsi. I media non hanno dubbi:
“È colpa di Tuchel”. Il tedesco nervoso che ha vissuto le
partite sull'onda della frenesia. Il tedesco che voleva vincere
all'italiana. Ecco l'improvviso vantaggio: ottenuto in contropiede. E
via all'innalzamento di un muro difensivo. Ha cominciato a mettere
dentro difensori su difensori. Lo schema è diventato semplice: tutti
dietro, nella vecchia lingua si chiamerebbe catenaccio. È arrivata
una logica sconfitta, gli argentini hanno reso evidente il muro
era d'argilla, ed è crollato in maniera fragorosa. Lautaro di testa
ha insaccato, presi d'infilata i giganti avversari. È il fato?
Eupalla che decide le sorti dell'umano? E che sancisce che per il
momento sull'altare gli inglesi non ci debbano andare, devono
rimanere nella polvere.
MONDIALI
Voleva vincere all'italiana maniera