Era successo anche un anno fa, sempre a Balerna, quando fu
il Thun a vincere l’amichevole precampionato. Stavolta è toccato al Vaduz, anch’esso
neopromosso in Super League e pronto a sfidare il Lugano anche alla prima di
campionato alla AIL Arena, proprio come fecero (vincendo) i ragazzi di Lustrinelli
dodici mesi or sono.
È finita 2 a 1, con gol di Behrens per il vantaggio iniziale (assist di Steffen) e reti di Djokic (ex Sion) e Dalipi, ragazzo che ha buon sinistro e che arriva in prestito dall’YB dopo la stagione al Wil.
Croci-Torti ha schierato la squadra dello scorso anno, con Zanotti nella difesa a tre e Cimignani e Alioski a fare le fasce e con Dos Santos, un po’ indietro di condizione, a sostenere l’attacco formato da Behrens e Steffen.
Anche il capitano non è sembrato al massimo della condizione, così come diversi suoi compagni, tutti applicati ma ancora poco brillanti. A sei giorni dalla partita di andata contro i kosovari del Dukagijni, la situazione non è proprio incoraggiante, anche se la maggior qualità del Lugano alla fine dovrebbe fare la differenza.
I bianconeri hanno mostrato i soliti difetti sotto porta: nel primo tempo sia Cimignani che Dos Santos hanno voluto fare quel passaggio in più che si è rivelato letale, mentre il primo gol del Vaduz arriva da una palla persa da Grgic davanti alla propria area di rigore (c’era forse una spinta nei suoi confronti).
Due reti, quelle subite dal Lugano, con il giovane portiere Ndiaye, che milita nell’Under 21 bianconera, che aveva preso il posto di Von Ballmoos.
Che dire per il resto? Il Crus ha schierato nel finale anche l’honduregno Moncada, in un ruolo (quello di esterno di fascia destra nella difesa a tre) che non è forse il suo, mentre Kendouci è tornato a farsi vedere con un paio di belle giocate: la speranza è che quest’anno possa finalmente rendersi utile.
È finita 2 a 1, con gol di Behrens per il vantaggio iniziale (assist di Steffen) e reti di Djokic (ex Sion) e Dalipi, ragazzo che ha buon sinistro e che arriva in prestito dall’YB dopo la stagione al Wil.
Croci-Torti ha schierato la squadra dello scorso anno, con Zanotti nella difesa a tre e Cimignani e Alioski a fare le fasce e con Dos Santos, un po’ indietro di condizione, a sostenere l’attacco formato da Behrens e Steffen.
Anche il capitano non è sembrato al massimo della condizione, così come diversi suoi compagni, tutti applicati ma ancora poco brillanti. A sei giorni dalla partita di andata contro i kosovari del Dukagijni, la situazione non è proprio incoraggiante, anche se la maggior qualità del Lugano alla fine dovrebbe fare la differenza.
I bianconeri hanno mostrato i soliti difetti sotto porta: nel primo tempo sia Cimignani che Dos Santos hanno voluto fare quel passaggio in più che si è rivelato letale, mentre il primo gol del Vaduz arriva da una palla persa da Grgic davanti alla propria area di rigore (c’era forse una spinta nei suoi confronti).
Due reti, quelle subite dal Lugano, con il giovane portiere Ndiaye, che milita nell’Under 21 bianconera, che aveva preso il posto di Von Ballmoos.
Che dire per il resto? Il Crus ha schierato nel finale anche l’honduregno Moncada, in un ruolo (quello di esterno di fascia destra nella difesa a tre) che non è forse il suo, mentre Kendouci è tornato a farsi vedere con un paio di belle giocate: la speranza è che quest’anno possa finalmente rendersi utile.