MONDIALI
La finalina ha davvero senso?
Pubblicato il 18.07.2026 23:58
di Sandro Solcà
Da sempre, la finale per il terzo posto ai Mondiali è una partita che divide, e pure la finalina tra Francia e Inghilterra sarà motivo di discussione nelle edizioni a venire. È finita 6 a 4 per gli inglesi, dieci reti che rispecchiano quanto le due selezioni abbiano preso poco sul serio l’impegno a seguito delle sconfitte subite in semifinale. Le formazioni messe in campo da Deschamps e da Tuchel già lasciavano trasparire dei segnali di una sfida dal poco valore, e così è stato. I sorrisi scambiati tra Mbappé e il CT dell’Inghilterra rientrando negli spogliatoi al termine del primo tempo (con il parziale di 4-0 in sfavore dei transalpini) la dicono lunga su quanto, in fondo, a nessuno interessasse davvero la medaglia di bronzo. Ne è nata una partita in cui i vari protagonisti hanno inseguito i propri record personali, dallo stesso Mbappé, virtualmente capocannoniere sia di questo Mondiale che di tutta la storia del torneo in attesa della finale di questa sera, a Michael Olise, autore di sette assist in un solo campionato del mondo, superando Pelé, il quale ne fece sei nel 1970.
Al termine del match, in fondo, hanno insomma vinto tutti. Nessuna grande festa, nessuna grande delusione, baci e abbracci tra chi ha dato vista ad una sfida pirotecnica solo nel risultato. Ma ha senso tutto questo? Che logica c’è nel tenere ancora all’interno del torneo due nazionali comprensibilmente deluse per non essere riuscite a centrare la finale, al termine di una stagione logorante e a poco più di un mese dalla ripresa di quella ventura? Sarebbe interessante implementare una soluzione unica per tutte le competizioni internazionali, poiché solo gli Europei e la Coppa d’Asia non prevedono un ‘premio di consolazione’ per chi viene eliminato in semifinale. E forse, vedendo l’esito di questa finalina, tutti i torti le due federazioni non li hanno.
(Foto Immagini RSI)