Che cos'è il tifo? Se
nessuno ce lo chiede, lo sappiamo; se lo volessimo spiegarlo a chi ce
lo chiede, non sappiamo cosa sia. Ma una descrizione parziale è
forse possibile. E osiamo. Il tifo è una sospensione dell'esistenza
quotidiana, si entra in una dimensione dove istinto e pulsione
amplificano l'emozione. Non ha regole, non ha limiti e funziona
perché è disinteressato, non ha nessuna materialità. La domanda è
di quelle che vanno poste: per chi tifa la Svizzera tra Spagna e
Argentina? La provocazione è
evidente. Ecco una sintesi di due sommari sentimenti e pensieri.
La
Svizzera sente di non essere stata tutelata nella partita contro
l'Argentina, sostiene che l'arbitro sia stato parziale e succube di
una sudditanza psicologica.
I
giudizi su Infantino sono negativi, il Presidente gestisce la Fifa in
maniera spregiudicata, il suo scopo è quello accrescere il suo potere, e
lo spirito originario del 'giuoco del calcio' è tradito nella forma
e nella sostanza. Questo Mondiale aveva l'obiettivo di compiacere il suo amico Trump.
Premessa:
la generalizzazione è forzata e non esaustiva. Ma la domanda ha una
sua risposta: la Spagna gode di un palese sostegno e appoggio. Una
sua vittoria sarebbe considerata una sorta di riequilibrio. Posto che il tifo rimane sempre
un'idea esagerata di libertà. E per fortuna.