È stato premiato come miglior giocatore del Mondiale, anche
se la sua stagione con il Manchester City era stata difficile per quel
bruttissimo infortunio ai legamenti del ginocchio che lo avevano obbligato a
ritirare il pallone d’oro con le stampelle.
Oggi è campione del mondo, dopo aver vinto l’Europeo 2024.
“Una gioia immensa, non riesco ancora a capire esattamente ciò che abbiamo fatto. Sono letteralmente su una nuvola e forse un giorno capiremo l’impresa che abbiamo compiuto. Siamo un gruppo incredibile, capace di vincere il torneo più difficile di tutti, con 48 squadre, contro un’Argentina che aveva nelle sue fila il giocatore più forte della storia”.
Una partita vinta ma soprattutto dominata:
“Il nostro segreto è quello di andare sempre in campo per vincere, per cercare di imporre il nostro gioco: ci siamo riusciti anche in questa finale. Credo che il nostro coraggio alla fine sia stato ricompensato”.
L’infortunio al crociato è lontano, per fortuna:
“Vincere un trofeo così, dopo quello che mi è successo è qualcosa di eccezionale. Vorrei che la futura generazione capisse che si può riemergere anche dopo momenti difficili: bisogna metterci tanto lavoro e passione, ma alla fine la vita ti ricompensa sempre. E io voglio ringraziare Dio per questi momenti stupendi che mi sta facendo vivere”.
Ci sono gli immancabili ringraziamenti:
"A tutti quelli che mi sono stati vicini nei momenti difficili. La gente mi ha sempre mostrato grande affetto e in giornate come queste non mi dimentico certo di chi mi ha aiutato".
Oggi è campione del mondo, dopo aver vinto l’Europeo 2024.
“Una gioia immensa, non riesco ancora a capire esattamente ciò che abbiamo fatto. Sono letteralmente su una nuvola e forse un giorno capiremo l’impresa che abbiamo compiuto. Siamo un gruppo incredibile, capace di vincere il torneo più difficile di tutti, con 48 squadre, contro un’Argentina che aveva nelle sue fila il giocatore più forte della storia”.
Una partita vinta ma soprattutto dominata:
“Il nostro segreto è quello di andare sempre in campo per vincere, per cercare di imporre il nostro gioco: ci siamo riusciti anche in questa finale. Credo che il nostro coraggio alla fine sia stato ricompensato”.
L’infortunio al crociato è lontano, per fortuna:
“Vincere un trofeo così, dopo quello che mi è successo è qualcosa di eccezionale. Vorrei che la futura generazione capisse che si può riemergere anche dopo momenti difficili: bisogna metterci tanto lavoro e passione, ma alla fine la vita ti ricompensa sempre. E io voglio ringraziare Dio per questi momenti stupendi che mi sta facendo vivere”.
Ci sono gli immancabili ringraziamenti:
"A tutti quelli che mi sono stati vicini nei momenti difficili. La gente mi ha sempre mostrato grande affetto e in giornate come queste non mi dimentico certo di chi mi ha aiutato".