MONDIALI
Trump, fatti più in là
Pubblicato il 20.07.2026 16:23
di A. L.
Finisce il Mondiale targato Infantino-Trump, un rassegna dove l'intreccio tra politica e calcio è stato evidente. I due Presidenti si stimano, si comprendono e si muovono quasi all'unisono. Impongono con forza la loro figura istituzionale, si sentono oltremodo legittimati, vivono di tante certezze e di pochi dubbi. Esercitano il potere con discrezionalità, gli avversari non sono tollerati, sono considerati fuori dal tempo e velleitari. Trump vuole sempre presente, vive del centro dell'attenzione. Consegnata la Coppa agli spagnoli, il Presidente si è fermato, voleva essere immortalato con i giocatori. Ma c'è chi è capace di dire no, ci ha pensato il capitano della 'Roja' a ristabilire un equilibrio ancestrale che rispetta la tradizione. Rodri, il formidabile centrocampista, quello che gioca con la maglietta dentro i pantaloni, ha invitato l'intruso a spostarsi, a farsi più in là. Trump ha cercato di rimanere, ma seguito dal fido Infantino ha dovuto defilarsi. Il gesto di Rodri solleva e rende uno sprazzo di speranza, e per un istante la politica è stata allontanata con fermezza e con un platealità contenuta ma efficace.