Bisogna saper perdere, e
l'Argentina lo ha fatto in maniera pessima e senza attenuanti. La
Fifa ha deciso di aprire un'indagine disciplinare sugli incidenti che
sono avvenuti dopo il fischio finale. Saranno esaminati i rapporti
della squadra arbitrale e le immagini che hanno il giro del mondo.
Sotto osservazione e da valutare anche il comportamento della delegazione
argentina durante la cerimonia di premiazione. Quando è stato
consegnato il trofeo, molti calciatori hanno voltato le spalle, mentre
la Spagna esultava e alzava al cielo l'ambito trofeo. È evidente che
simili comportamenti non sono tollerabili e vanno oltre il
consentito. La Spagna la partita l'ha vinta meritatamente, ha
mostrato una superiorità tattica e tecnica. Lo ha fatto attraverso
il giuoco, ha espresso una filosofia fatta di identità e di idee che
sono decisamente all'avanguardia. Non si è fatta irretire dal
tentativo sudamericano di rompere il ritmo, corredato da continue
interruzioni. Il sentimento di delusione, di frustrazione è
comprensibile, ma un simile degenerazione è da biasimare. E non si
giustifica con l'orgoglio, si tratta della volontà di dare a un
incontro a una vittoria un peso che va oltre il campo. La retorica
nazionale posta nel pallone, non va compresa, è semplicemente, eufemisticamente, da
criticare.
MONDIALI
L'Argentina perde dentro e fuori dal campo